Infiorata di Gerano

Il fine settimana 25 e 26 aprile è dedicato all’Infiorata di Gerano che da quasi tre secoli anima la vita del borgo della Valle dell’Aniene e del Giovenzano ed è ritenuta l’infiorata più antica d’Italia.
La manifestazione, quest’anno propone tematiche religiose ma anche sociali e culturali come il Giubileo Francescano e l’omaggio a Papa Leone, il ricordo di Carlo Collodi, il tema attuale dell’Intelligenza Artificiale il tema del Samaritano realizzato dagli infioratori di Bolsena.
I maestri infioratori disegnano i motivi da rappresentare direttamente con gessi sul terreno, utilizzando esclusivamente petali di fiori e foglie, senza l’utilizzo di terre colorate.
Come da tradizione, il momento della raccolta dei fiori nei giorni precedenti la festa racchiude il senso della devozione alla Madonna del Cuore e unisce diverse generazioni fino alla realizzazione del tappeto di petali colorati e profumati che appare come una tavolozza cromatica naturale.
Il sabato si può assistere alla “Calata” dell’immagine della Madonna del Cuore, opera settecentesca di Sebastiano Conca, che viene tolta letteralmente dal muro della chiesa di Santa Maria Assunta e già questo basta per suscitare l’attesa della suggestiva processione della domenica quando il quadro della Madonna del Cuore, sostenuto dai portatori della Confraternita, viene fatto passare sul letto di fiori.
Prima di assistere allo sfavillante spettacolo pirotecnico, che pone fine ai festeggiamenti, c’è un’ultima divertente curiosità: spetta ai bambini smantellare il tappeto floreale con la classica “sciarrata”.
All’interno del borgo si può visitare anche il Museo dell’Infiorata, memoria identitaria di questa comunità che raccoglie documenti e antichi attrezzi adoperati nel mestiere antico dei maestri infioratori.
Per tutte le informazioni:

