La zeppola è un dolce di origine molto antica diffuso in tutta Italia, in particolare nel tempo della Festa di San Giuseppe, dedicata ai papà, ma si sa che… “paese che vai, ricetta, nome e cottura che trovi”. E così accade a Itri, il caratteristico borgo medioevale sui Monti Aurunci, dove la zeppola tradizionale è fritta, nell’olio locale d’oliva itrana e le classiche crema e amarena sono sostituite dal miele. Non solo nei forni ma in tutte le case, mani sapienti si adoperano nella preparazione delle piccole frittelle, secondo una ricetta che richiede l’uso degli stessi semplici ingredienti di un tempo, quando si disponeva di poche e povere materie prime.

Ingredienti per 10 persone, 1 kg. di farina, 250 gr. di lievito madre in polvere, 1 cucchiaio di sale, acqua q.b., miele o zucchero per la guarnizione, olio d’oliva itrana per friggere.

Preparazione: si setaccia la farina in una ciotola con aggiunta di una manciata di sale e vi si versa gradualmente l’acqua tiepida in cui è stato fatto sciogliere il lievito madre, impastando fino ad ottenere una pastella dalla consistenza omogenea e liscia. Si copre quindi il recipiente con un canovaccio e si lascia lievitare in luogo caldo per 3 ore. Raggiunta la lievitazione ottimale l’impasto viene trasformato in palline poco più grandi di quelle da ping pong, che vengono immerse nell’olio d’oliva itrana messo a friggere a fuoco moderato e si lasciano cuocere fino a doratura. Una volta scolate e sistemate su carta per fritti (una volta si usava la carta per il pane) per eliminare l’olio in eccesso, le frittelline vengono rotolate nel miele sciolto o, secondo i gusti, nello zucchero semolato.

Finito, anzi no. Resta la parte migliore…..mangiarle, ma non lasciamoci trasportare troppo dalla loro bontà perché, come si dice delle ciliegie, una tira l’altra!

A Itri la zeppola è legata indissolubilmente alla Festa dei Fuochi, che tradizionalmente si tiene in tutto il centro storico nella notte che precede l’equinozio di primavera, per celebrare l’arrivo della nuova stagione, simbolo di vita e di rinascita.

 

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