Il Museo è ospitato negli spazi dell’ex mattatoio comunale e si propone di raccontare il brigantaggio maremmano in una modalità che potremmo definire polifonica, ricostruendo storie ed interpretazioni che dalla seconda metà del XIX secolo ad oggi sono nate intorno a questo fenomeno.
Il piano terra del Museo è dedicato a Domenico Tiburzi e alla Banda del Lamone, attraverso lo sguardo di personaggi contemporanei. Documenti d’archivio, fonti scritte e iconografiche sono connesse e legate insieme dal racconto del giornalista Adolfo Rossi, testimone d’eccezione, attraverso il reportage Nel Regno di Tiburzi.
La scenografia rappresentata da una ricca pannellistica e dalla ricostruzione degli ambienti dell’epoca ripropone da una parte il bosco come simbolo della tradizione e dall’altra il treno come simbolo della modernità.
Il percorso espositivo propone cassetti da aprire, filmati da ascoltare e guardare, ricostruzione di un’atmosfera perduta anche attraverso i suoni del bosco.
Il primo piano è dedicato ai racconti e alle storie che hanno per protagonista il personaggio cellerese che vengono restituite tramite istallazioni multimediali.
Le cronache criminali fanno risalire al 1867 la trasformazione di Domenichino (così soprannominato) da buttero a brigante. Le cronache raccontano dell’omicidio di Angelo del Buono da cui era stato multato per aver raccolto un fascio d’erba nella tenuta dei Marchesi Guglielmini.
Condannato in un successivo momento a diciotto anni di lavori forzati e rinchiuso prima a Civitavecchia, poi trasferito nella struttura di Porto Clementino, presso Tarquinia, riuscì ad evadere e a nascondersi nel bosco del Lamone (1873) e da qui partirà il sodalizio con la cosiddetta banda del Lamone.
La banda del Lamone acquisì grande notorietà nei primi anni Novanta dell’Ottocento.
Tiburzi fu coinvolto nella stretta sull’ordine pubblico del governo Giolitti che vide il rinvio a giudizio di ottantanove persone accusate di associazione a delinquere, estorsione e favoreggiamento. Il dibattimento ispirò il primo reportage giornalistico sul tema che abbiamo citato nell’articolo.

CONTATTI
Museo del Brigantaggio – via Marconi 20, 01010 Cellere (VT)
Tel.: 0761.451791
email: museobrigantaggio@simulabo.it
sito web:https://www.simulabo.it/i-musei-del-sistema/museo-del-brigantaggio-cellere/

 

 

 

 

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