Alle falde del monte Gemma, Supino è una lunga balconata affacciata sulla valle del Sacco, aggrappata alle pendici dei monti Lepini.

panorama di Supino – Facebook @ComuneSupino
Lungo via Roma si possono ammirare numerosi portali di origine medievale, ad arco acuto o rotondi, e vicino alla piazzetta principale sorge la grande chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore con elementi barocchi. Il campanile con l’orologio è a cinque piani, con ampie monofore nella cella campanaria. Nella chiesa è custodita la reliquia estratta dal braccio di San Cataldo nel 1653, in una teca d’argento a forma di braccio benedicente.
La Chiesa di San Nicola da Bari, voluta dall’abate Merlino nel 1774, è nella parte più alta del paese. La navata unica con quattro cappelle laterali è in stile barocco e custodisce le statue di Sant’Antonio Abate e Sant’Anatolia. Nella Chiesa di San Nicola da Bari si festeggia Sant’Antonio Abate sin dall’Alto Medioevo, con due feste: il 16 e 17 gennaio si svolge la distribuzione delle panicelle e la benedizione degli animali; nell’ultima domenica di settembre c’è la processione.

Chiesa di San Pietro Apostolo – Facebook @prolocosupino
La Chiesa arcipretale di San Pietro Apostolo, con annesso Santuario di San Cataldo, è stata costruita nel 1786 sopra un antico tempio. La piazza dove sorge è una terrazza naturale sulla valle del Sacco. Sulla facciata, nella lunetta del portale centrale c’è un mosaico policromo con le figure di San Pietro e San Cataldo nell’atto di proteggere Supino, raffigurata sullo sfondo. Il portone d’ingresso è chiamato “Porta della Speranza” e, sull’anta destra, è rffigurato il miracolo di San Cataldo che risana uno storpio e la processione in suo onore il 10 maggio.
Sul lato sinistro del Santuario si trova la cappella dedicata a San Cataldo, con l’affresco centrale “La Gloria di San Cataldo” sono opera del Monacelli (1890). Qui si trova la grande statua lignea di San Cataldo. La statua antica andò distrutta in un incendio del 1870, l’attuale è opera di un artista romano che la modellò su un disegno giovanile dello scultore Ernesto Biondi.

Terme Romane, dettaglio – Facebook @supinoinvetrina
I resti di una villa romana si stagliano in località Cona del Popolo, più a valle del borgo attuale. La villa fu rinvenuta negli anni 60 del Novecento e include un ambiente termale con pavimenti a mosaico bianco e nero dell’età imperiale, con raffigurazioni marine mitiche che nuotano.

Angolo del Bacio – Facebook @prolocosupino
Imperdibile l’Angolo del Bacio, con una splendida vista sul borgo di Subino, accompagnati dalla romantica scritta
“Nella vita di ognuno c’è sempre un bacio che non si dimentica”.

Big Bench 410 – Facebook @supinoinvetrina
E se siete amanti delle panchine, non potete mancare la Big Bench 410, inaugurata nel 2025 in località Monte Curto in color glicine e bianco. La segnaletica rende facilissimo raggiungerla partendo da Supino fino a Monte Curto, salendo verso l’altopiano di Santa Serena.
La cucina tradizionale di Supino annovera i formaggi e gli “gnocchitti longhi”, un tipo di strozzapreti fatti in casa. La Sagra degli Gnocchitti si svolge il 31 luglio in piazza San Nicola, organizzata da Supino in Vetrina.

Canascionetti di Supino – Facebook @serviziocivilesupino
A Supino non è Natale se non ci sono i “canascionetti”, i dolci tipici locali preparati con castagne, ceci, noci, nocciole e miele. Simili ai ravioli, sono friabili e aromatizzati con noce moscata e pepe.

Natale a Supino – Facebook @prolocosupino
Natale si svolge il “Percorso dei Presepi”, tra la Casa di Babbo Natale e il mercatino.
