In uno scenario suggestivo pieno di colori cangianti Virgilio, Orazio e Stradone, indicano il territorio sabino come terra d’elezione di boschi, oliveti e vigneti.
Qui nascono i vini Colli della Sabina DOC dove il “bianco” presenta un colore giallo paglierino più o meno intenso; all’olfatto delicato, fruttato; sapore dall’asciutto all’amabile, armonico, con una gradazione minima di 11°.
Il “rosso” invece si caratterizza per un colore rosso rubino vivace; all’olfatto intenso; sapore da secco ad amabile, con un gradazione minima di 12°.
L’area di produzione comprende il territorio pianeggiante e collinare che si estende dalla valle del fiume Tevere fino ai Monti Sabini con l’esposizione generale da sud ad ovest.
I vitigni idonei alla produzione del vino in questione sono la Malvasia del Lazio, il Trebbiano toscano, giallo per il vino bianco e il Sangiovese ed il Montepulciano per quelli rossi.
Ecco gli utilizzi perfetti: il Rosso accompagna primi piatti con sughi di carne e funghi, carni rosse e selvaggina e nella preparazione di carni stufate o destinate alla salagione. Il Bianco e’ più indicato per piatti a base di pesce, anche di lago, minestroni di verdure e formaggi giovani.
Un bel brindisi e buon appetito dalla Sabina.