L’autunno è arrivato, le foglie pian piano si tingono di color ruggine. Il foliage regala come sempre forti emozioni. Dalle grandi ville romane alle aree protette del Lazio, ecco 5 luoghi dove ammirare il Foliage.

Passo di Forca d’Acero – foto di Elia Capozzella

Il valico di Forca d’Acero è tra Lazio e Abruzzo in Ciociaria, un luogo capace di donare tutta la magia dei colori dell’Autunno. Complice la quota del valico e l’enorme faggeta che lo circonda, ogni anno si trasforma in pochi giorni: dal verde e marrone, all’ocra e rosso, fino al bianco della neve. Nel silenzio del bosco, la natura autunnale sfoggia i suoi tipici rumori stagionali. I passi sul tappeto di foglie rosse scricchiolano, le folate di vento lasciano cadere foglie arricciate come fossero fiocchi di neve colorata.

Se siete amanti delle escursioni sicuramente i Monti Cimini in provincia di Viterbo, sono uno dei luoghi più interessanti per passare un’intera giornata tra i colori dell’autunno.
L’itinerario escursionistico che conduce all’eremo di San Girolamo attraversando la faggeta del Monte Fogliano e il Monte Cimino è una vera sorpresa. Quello che lascia di sicuro sbalorditi è la speciale atmosfera che qui si respira tra faggi e castagni che fanno da cornice a credenze popolari che narrano di spiriti e misteriose presenze.

Ecco se state cercando quel contatto con la natura, dove il silenzio vi avvolge, dove sentirsi tutt’uno con la stagione autunnale e dove ascoltare il respiro della foresta che dorme, i Monti Cimini son sicuramente il luogo adatto.
Al ritorno dall’escursione anche il viterbese può soddisfare i palati più esigenti, la cucina semplice ma per questo non meno saporita, spazia da minestre di verdure a carni locali cucinate in modo eccellente, alle paste fatte a mano, seguendo la sapiente tradizione della tuscia.

I Monti Aurunci, le montagne affacciate sul Golfo di Gaeta, in autunno offrono uno spettacolo davvero unico.
Complici i panorami sul mare che letteralmente rapiscono lo sguardo, qui l’autunno diventa fonte di ispirazione artistica e fotografica.
Non è difficile trovare fotografi aggirarsi in scarponcini con le loro fotocamere tra i sentieri di queste montagne in cerca di qualche scatto interessante.

L’aria tersa consente di catturare i forti contrasti con il mare azzurro, i disegni delle nuvole in un continuo evolversi creano forme come a raccontare storie di marinai e lontani paesi, le isole pontine in lontananza come navi in rada attendono immutabili.

Ma gli Aurunci oltre ai panorami, celano faggete maestose come quelle di Fontana di Canale o di Monte Faggeto luoghi dove carpire spunti per qualche scatto classico, mentre fra i boschi misti spicca la presenza di singolari alberi d’acero che in autunno virano la loro chioma sul colore giallo arancio, spiccando tra il verde di qualche leccio e la bianca roccia calcare tipica di questo territorio.

Gli Aurunci, fra terra e mare offrono una cucina molto varia che spazia dalle pietanze a base di pesce a ottimi minestre con carni di maiale e bovino, ricotte e formaggi qui hanno il sapore della macchia mediterranea.

Nel cuore d’Italia il Monte Terminillo nella rigogliosa provincia di Rieti è un luogo da scoprire sulle due ruote. Un percorso che alterna paesaggi lunari come quelli della Sella di Leonessa a ben 1890 metri di quota, a faggete immense che segnano il limite della vegetazione lasciando il posto ai pascoli d’altura.

Una miriade di colori variegati ad ogni curva, rotolare di foglie sulla carreggiata come il trascorrere del tempo, ricordano che a breve le prime nevi qui faranno capolino e allora sarà un’altra stagione.

Profumi di legna e di sottobosco nella fredda aria di queste altitudini ci avvolgono insieme al silenzio, addentrandoci lungo qualche sentiero sterrato la meraviglia dell’autunno non lascia attendersi, su maestosi faggi con molta probabilità qualche scoiattolo starà terminando le sue provviste per l’inverno.

Alla base dei faggi non è difficile scorgere qualche fungo, piccolo indizio che ci fa capire che all’ora di pranzo non mancheranno delle ottime pappardelle ai funghi in qualche trattoria tipica del luogo dopo ovviamente ad un ottimo antipasto fatto di salami e formaggi, nel reatino la tradizione è ancora molto sentita.

Anche Roma durante il periodo autunnale sa offrire scorci di grande interesse e bellezza degni di una grande capitale.
Gli immensi parchi o i giardini delle storiche e lussuose ville romane, in questa stagione sono ciò che di più affascinante possa offrire questa città, una bellezza eterna e romantica.
Le grandi foglie dei platani invadono i viali, le fontane e i laghetti si arricchiscono di inedite barchette alla deriva che lentamente trascinate dal vento, navigano qua e là per la gioia dei bambini.
Le fronde degli alberi lasciano passare i tiepidi raggi del sole che disegnano ombre sull’asfalto, statue e monumenti rendono l’autunno di Roma come un viaggio dal sapore antico.
E sono proprio gli alberi gli artisti di questa stagione unica, a loro il compito di disegnare forme e donare colori per rendere speciale le nostre passeggiate.

 

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