Labico è un comune appartenente all’Area Prenestina e dei Monti Lepini, tra la Valle dell’Aniene e i Colli Albani. La sua posizione strategica lo rende un luogo di interesse per chi ama la storia e la natura. L’area infatti è di grande interesse storico-monumentale per la presenza di resti dell’epoca dei Volsci e dei Romani.

Il paese di Labico ha origini antichissime. Le attestazioni risalgono all’VIII secolo con la denominazione di Fundum Longoienianum. Nel 1880 il centro abitato prese definitivamente il nome di Labico dalla Via consolare Labicana di epoca romana che lo attraversa.

Piazza della Libertà – Foto Wikipedia
Nel suo centro storico si possono ammirare i resti di due torri del castello Lugnano, la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo eretta nel ‘600, il complesso degli “Arnari”, antiche grotte e caverne scavate nel tufo, e il Palazzo Giuliani risalente a prima del XVIII secolo, originariamente utilizzato come stazione di posta lungo la via Casilina.
Personaggio illustre, nato e vissuto a Labico, fu senz’altro il collezionista e studioso d’arte Francesco Ficoroni al quale fu dato l’appellativo di Principe degli antiquari per la sua ricca collezione di antichità. Ficoroni dedicò gran parte della sua vita allo studio delle antichità romane ed etrusche e alla raccolta di un’imponente collezione di oggetti d’arte. Il pezzo più bello della sua collezione è la Cista Ficoroni di cui lui venne in possesso nel 1738.

La Cista Ficoroni appartenuta al noto collezionista di Labico
Si tratta di un cofanetto di rame, di forma cilindrica, cesellato in modo raffinato e con un coperchio sormontato da 3 piccole sculture. Molto utilizzata presso gli Etruschi, per la conservazione di gioielli, ornamenti o cosmetici. Oggi la Cista Ficoroni è conservata presso il Museo nazionale di Villa Giulia.
Fra le feste che si svolgono nel corso dell’anno va sicuramente menzionata quella di San Rocco che si svolge l’ultima domenica di agosto con la processione del Santo per le vie del paese con un gran seguito di fedeli.
