L’iscrizione nel 2022 della Tradizione dell’allevamento del Cavallo Lipizzano nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO, rappresenta a pieno titolo il territorio del Lazio.
In particolare, è il Comune di Montelibretti a configurarsi come riferimento significativo nell’ambito di questo riconoscimento. Presso l’Allevamento Statale ASCAL, gestito dal Crea, la pratica dell’allevamento del Cavallo Lipizzano rappresenta un esempio unico di conservazione della razza, autentico patrimonio storico e culturale vivente. Un esempio tanto unico al mondo da essere ritenuto motivo di prestigio per la regione e la comunità di Montelibretti che ospita e alleva questi bellissimi esemplari.
L’allevamento italiano del Cavallo Lipizzano ha origine nel 1919, quando un nucleo di riproduttori, provenienti dai territori dell’ex Impero austro-ungarico, fu trasferito in Italia al termine della Prima guerra mondiale. Da allora, la tradizione è stata preservata mantenendo intatte le linee genealogiche storiche. Bellezza ed eleganza sono tra le caratteristiche distintive del Lipizzano, insieme al portamento nobile, il collo arcuato e la struttura robusta.
Oggi l’allevamento di Montelibretti rappresenta un caso di eccellenza per la conservazione della biodiversità equina, la tutela di un patrimonio genetico storico e la ricerca scientifica in ambito zootecnico.
La Tradizione dell’allevamento del Cavallo Lipizzano si aggiunge al ricco elenco dei beni nel Lazio riconosciuti Patrimonio mondiale dell’Umanità.

Cavallo Lipizzano, razza autoctona del Lazio
