Cineto Romano è un piccolo paese situato a dominio della valle del torrente Ferrata, immerso in un suggestivo scenario di notevole interesse paesaggistico, tra coltivazioni di uliveti, distese di prati e boschi ricchi di fauna selvatica e di numerosi corsi d’acqua.

Chiamato Scarpa fino alla fine del XIX secolo, Cineto Romano è stato per lungo tempo dominio feudale. La bellezza dei suoi scorci è stata fonte di ispirazione di molti artisti. Tra questi va annoverato Enrico Coleman, figlio del pittore inglese Charles Coleman e di Fortunata Segatori, modella originaria di Subiaco.

Cineto romano nell’arte – Foto comune.cinetoromano.rm.it
L’artista visiterà varie volte l’antico borgo di Scarpa, ritraendone le affascinanti vedute e le scene di vita quotidiana negli acquarelli del 1874, 1876 e ’77. Sempre negli stessi anni, anche il pittore belga Adrien De Witte (1850- 1935) e lo svizzero August Weckesser (1821-1899) dipinsero Scarpa nelle loro tele.

Salomè di Regnaut
Nativa di Cineto Romano era Maria Veronica Latini (1853-1901), che nel 1853 posò come modella per la “Salomè” (1869-70), la più celebre opera del pittore francese Henri Regnault. Oggi la tela è esposta al Metropolitan Museum di New York.
L’abitato si compone della parte antica del paese, tutta arroccata intorno al Castello degli Orsini.

Il Castello Baronale, eretto nell’XI secolo, imponente e superbo, conserva ancora intatto il fascino del tipico castello medievale; guarnito di feritoie sormontate da merli ghibellini.
Immerso in un ambiente naturale, Cineto offre la possibilità di praticare rigeneranti passeggiate lungo numerosi sentieri e percorsi campestri. Molto interessante è il Pozzo delle Morge, uno scavo a cielo aperto profondo 50 metri e con un diametro di 3 metri mentre, per gli amanti dello sport naturalistico, da non mancare il sentiero Coleman.

Sentiero Coleman a Cineto Romano – Foto comune.cinetoromano.rm.it
Il percorso tra i Monti Lucretili e i Monti Simbruini, consente attraverso una strada panoramica di salire fino al Monte Aguzzo (1.067 mt.), godendo di una spettacolare visuale sui monti abruzzesi e sulla Valle verdeggiante dell’Aniene fino alla pianura romana.

Le Cascate di Rioscuro a Cineto Romano – Foto comune.cinetoromano.rm.it
Rientrano nel territorio di Cineto Romano anche le scenografiche Cascate naturali di Rioscuro formate da diversi salti d’acqua del fiume Rioscuro all’interno di una gola. Cineto Romano è anche una delle tappe incluse nel Cammino Naturale dei Parchi, un percorso Ideato da tecnici e guardia parco delle aree protette della Regione Lazio che, snodandosi fra vallate e alte quote dell’Appennino centrale, attraversa 42 borghi fra Lazio e Abruzzo.

Sepolture ritrovate a Cineto Romano – Foto comune.cinetoromano.rm.it
Nell’aprile 2011 in località Ferrata sono state rinvenute due sepolture romane “a cappuccina” datate intorno al I secolo, il cui recupero è stato eseguito sotto la supervisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Risale invece al III secolo a.C. una Villa rustica romana rinvenuta in località Collelungo.
Per gli amanti della gastronomia tradizionale, gli eventi da non mancare a Cineto Romano sono la Sagra delle Sagne di Farro che si tiene nel periodo tra maggio e giugno, e la Sagra della Polenta, piatto classico cinetese, festeggiato nel mese di marzo.
