Cervaro è affacciato sulla piana cassinate dalla sommità di una gobba rocciosa del monte omonimo. Il borgo ciociaro è attraversato dalla Direttrice Prenestina Casilina della Via Francigena del Sud.

Castello di Torrocolo sul monte Trocchio
Nell’alto medioevo, l’abate di Montecassino fece costruire un castello a difesa del paese che chiamò Castrum Cerbari, accanto al Castello di Torrocolo, dal 1057 sul monte Trocchio.

il borgo di Cervaro – Facebook @Proloco-Cervaro-APS
Alcuni dicono che il toponimo derivi dalla leggenda del cerbiatto bianco al pascolo sul monte Pesculum, altri dalla dizione Acerba ara, che indicava il sepolcro del giovane patrizio romano Tertullo, difensore della città e ucciso dai Goti. Distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, Cervaro fu ricostruita e impreziosita da alcune fontane.

Festa Patronale Maria SS. De Piternis – Facebook @comunecervaro
All’imbocco di una gola ai piedi del monte Aquilone, sorge il santuario della Madonna de Piternis, costruito attorno a una piccola nicchia sorta sul luogo dell’apparizione della Vergine a una pastorella. L’8 settembre si celebra la Festa Patronale di Maria SS. De Piternis.

Cervaro – Facebook @Proloco-Cervaro-APS
La tradizione dell’Infiorata del Corpus Domini a Cervaro risale al 1949. Ogni strada rappresenta un rione, contraddistinto dal nome della strada. I mosaici floreali a sfondo religioso sono la massima espressione artistica dei maestri infioratori cervaresi. Per una settimana, si dedicano alla raccolta di fiori, semi e piccole foglie, di ginestre, margherite, cardi e bocche di leone.
Tipica ciociara la gastronomia locale, col saporito olio extravergine di Cervaro, il vino Malvasia e i tagliolini freschi. La Sagra dei Cazzariegl e Fasciur celebra un piatto tipico locale a base di pasta fatta in casa, i “cazzariegl”, con i fagioli, i “fasciur”, all’inizio di agosto.
