Sant’Apollinare si affaccia sul Garigliano, il fiume che segna il confine tra Lazio e Campania. Alle spalle ha le montagne degli Ausoni, davanti ha tutta la Valle del Liri e in alto l’Abbazia di Montecassino.

Le origini di Sant’Apollinare risalgono al IX secolo, quando l’Abate di Montecassino fece costruire un piccolo convento, residenza stabile di pochi monaci benedettini di Montecassino.
Dalle terrazze di Sant’Apollinare lo sguardo abbraccia le colline dove sorgono tutti gli altri paesi della terra di san Benedetto, che insieme costituiscono la Valle dei Santi. Proprio la valle verso il fiume è una campagna verdissima e fertile, con alberi e campi coltivati, coloratissima durante la fioritura dei girasoli.
Il paese durante la Seconda Guerra Mondiale è stato attraversato dalla Linea Gustav, la linea fortificata dai tedeschi per bloccare l’avanzata degli Alleati verso Roma dal 1943 al 1944. Le conseguenze subìte da tutti i borghi che si trovavano lungo la linea furono tragiche. Innumerevoli le morti e la totale distruzione di abitazioni ed edifici.

La facciata di Santa Maria degli Angeli – Foto comune.santapollinare.fr.it
Tra questi, anche la Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Sant’Apollinare fu totalmente rasa al suolo, e con essa i dipinti del Cinquecento, del Settecento e dell’Ottocento che conservava al suo interno. Dopo la Liberazione il paese seppe risorgere e, insieme alle case, anche la chiesa fu ricostruita tornando a rappresentare un grande valore spirituale per tutta la comunità.

Il ricordo della Linea Gustav – Foto comune.santapollinare.fr.it
Oggi la Linea Gustav è percorribile attraverso dei sentieri a piedi o in mountain bike da cui si possono ammirare panorami meravigliosi e suggestivi. Uno dei sentieri più noti è il Monte Maio (Sentiero 973), lungo 6,8 km attraverso Coreno Ausonio, Riccio, Costa, Chianare e infine al Monte Maio, a 940 metri di altezza.

Monumento per la Pace in località Marinaranne – comune.corenoausonio.fr.it
Alle falde del Monte Maio è stato inaugurato nel 1994 per il 50° anniversario della Seconda Guerra Mondiale, il Monumento per la Pace in località Marinaranne. Si tratta di un masso di pietra grezza, a forma di parallelepipedo, lungo circa 6 metri e del peso di circa 150 quintali.
Alle attività agricole e alla gastronomia tipica della Ciociaria sono dedicate manifestazioni in tutto l’arco dell’anno, dalla Fiera del bestiame, il 22 luglio a partire dall’alba, alle Sagre e Feste durante il mese di agosto quando il borgo si anima di numerosi turisti e visitatori. Non mancano il Carnevale e le rappresentazioni della sera del sabato che precede la Domenica delle Palme e del Venerdì Santo.
