Immerso nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, tra il Tevere e il Turano, Montorio Romano domina la valle Tiberina. Il borgo è nell’area di produzione dell’olio extravergine di oliva Sabina DOP ed è spesso descritto come “balcone su Roma” perché nelle giornate limpide si scorge il Cupolone e il mar Tirreno, pur distando più di 50 km dalla Capitale.

Pare che il colore giallo-oro del tufo abbia determinato il nome del borgo derivandolo da Mons Aureus. Forse costruito da esiliati, come raccontano gli anziani, Montorio Romano ha visto succedersi al potere signori delle famiglie Savelli, Orsini e Barberini.

San Leonardo di Noblat a Montorio Romano – Foto beweb.chiesacattolica.it
Il Palazzo Baronale, nella parte più antica del borgo, Montaterra, conserva ancora intatto il suo portale. Il 6 novembre, i montoriani festeggiano il santo Patrono, San Leonardo, al quale è dedicato un autentico gioiello architettonico situato fuori le mura del paese. È la Chiesa di San Leonardo di Noblat realizzata interamente con pietra locale.

L’antico borgo di Montorio Romano
Nel caratteristico borgo tra le sue fitte e suggestive stradine si trova anche la piccola Chiesa di Santa Barbara, nota per una polla d’acqua considerata miracolosa.
La posizione di Montorio Romano è ideale anche per esplorare la natura circostante con escursioni sul Monte Pellecchia e Monte Gennaro.
