Non lasciate Civita Castellana senza portarvi a casa una preziosissima ceramica del luogo. Arte, storia e cultura di questo angolo della regione sono tutti raccolti in un piatto prezioso, in un posacenere originale, in un vaso variopinto. Questa è l’arte della ceramica, che, in Tuscia è una cosa seria. Le origini della lavorazione della ceramica, infatti, sono da farsi risalire al popolo etrusco, i cui insegnamenti, ancora oggi a distanza di secoli, sono tenuti in gran considerazione.

Le ceramiche artistiche della Tuscia viterbese sono infatti protette da un severo disciplinare della Camera di Commercio di Viterbo e si contraddistinguono per essere prodotte con argille cotte a diverse temperature e lavorate almeno per il 60% a mano in laboratori artigianali autorizzati a fregiarsi del marchio Tuscia viterbese.

Due possono essere le tipologie di ceramiche: tradizionale o innovativa.

Nel primo caso si tratta di oggetti che rievocano, nelle forme o nelle decorazioni, gli standard storici della produzione ceramica del viterbese, così come si possono vedere nei Musei della provincia di Viterbo.

Nel caso invece della ceramica artistica innovativa, si tratta di manufatti che per stile, forma e tecniche di realizzazione rappresentano la naturale evoluzione di una specificità artigianale nota per originalità e creatività.

Oltre alla ceramica è molto interessante la lavorazione dei metalli comuni, anch’essa una delle caratteristiche più rilevanti del territorio già in epoca etrusca.

Le lavorazioni dei metalli odierne sono quasi totalmente industrializzate, tranne piccole realtà localizzate nei comuni della provincia e che hanno la dimensione di botteghe.

Nella provincia di Viterbo ci sono anche centri famosi per la lavorazione del legno come Bagnoregio, Corchiano e Lubriano, mentre Sutri è conosciuto per i numerosi laboratori di restauro dei mobili.

 


 

Social share
SCOPRI ANCHE

5 esperienze sorprendenti nel Lazio con papà

È il 19 marzo, la Festa del Papà. Volete sorprenderlo come lui fa con voi? Ecco 5 esperienze indimenticabili in 5 luoghi nel Lazio dove andare in viaggio con vostro padre. Cosa c’è di meglio che trascorrere un pomeriggio con papà nel Paese dei Balocchi? A Zagarolo c’è...

Nemi in corsa per Il Borgo dei Borghi 2026

Nemi partecipa a Il Borgo dei Borghi 2026, il concorso nazionale che celebra le località più belle e identitarie d’Italia. Le votazioni sono aperte. Forza Nemi!

Le 3 donne che idearono il Giardino di Ninfa

E come per ogni favola che si rispetti, apriamo il grande libro sulla storia di tre nobildonne che hanno fatto la storia del Giardino di Ninfa!

Il Menù di San Giuseppe alla Festa del Papà

Per la Festa del Papà abbiamo in serbo una sorpresa. Non solo i bignè ma un intero Menù di San Giuseppe alla scoperta delle tradizioni culinarie del Lazio.

Viaggio nel Giardino di Ninfa. Benvenuti in Paradiso

Alberi secolari, fiori variopinti, antiche rovine, giochi d’acqua. Il Giardino di Ninfa è un’opera d’arte vivente, scoprirla è un’esperienza che accende i sensi

Tutti Fritti, 10 street food tipici del Lazio

Ladies and gentlemen, ecco a voi gli streetfood tipici del Lazio, sfiziosi e golosi. Stappate le birre gelate, si mangia con le mani al “Tutti Fritti Party”!

Il Parco Naturale di Pantanello

Il Parco Naturale di Pantanello a Cisterna di Latina ha una superficie di 100 ettari e fa parte del Monumento Naturale “Giardino di Ninfa”. 

Alice nel Lazio delle Meraviglie

Entriamo nei boschi fiabeschi del Lazio dove perderci per ritrovarci, un po’ come accadde ad Alice nel Paese delle Meraviglie.

In viaggio nel Lazio bizzarro tutto è possibile

Viaggiamo nel Lazio bizzarro per scoprire luoghi insospettabilmente strani, macabri o paradisiaci, e sempre avvolti in un alone di mistero e sorpresa.

Le donne che hanno fatto la storia del Lazio

La Festa della Donna, l’8 marzo é occasione per ricordare le conquiste del genere femminile nel Novecento. Ecco le donne che hanno lasciato un segno nel Lazio.