Mentre le grandi navi sono agli ormeggi e ancora è un sogno la voce del capitano che ci accoglie con il suo “benvenuti a bordo” Civitavecchia ed il suo mare ci aspettano per una piacevole passeggiata in un’area ricca di storia e arte.

Solitamente Civitavecchia è la meta che raggiungiamo prima di salpare il mediterraneo, punto di partenza per la vostra crociera nel Mediterraneo o per un viaggio in traghetto verso varie destinazioni, ma è anche una città che ha molto da offrire al turista, con il suo clima mite, il mare, il porto storico, siti archeologici e naturalistici, il suo centro storico medioevale.

Situata nella Maremma laziale, ai piedi dei Monti della Tolfa, il suo abitato fu, ricostruito dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale, ha pertanto un aspetto moderno anche se le sue origini risalgono al 106 d. C. quando fu realizzato su iniziativa dell’imperatore Traiano, con l’idea di dotare Roma di un punto strategico per le navi in rotta verso l’occidente, al centro della penisola e vicino a Roma, fu uno degli scali commerciali più importanti dell’epoca, conosciuta come il “Porto di Roma” ma anche con il nome di Centumcellae, per il gran numero di magazzini per lo stoccaggio delle merci.

La città nel corso del tempo fu sede vescovile, nel 528 fu assediata da Totila, dieci anni più tardi passò sotto il dominio bizantino ed in seguito nel 828 fu occupata dai Saraceni, come base di attacco contro Roma fino a divenire Civitas vetula, dopo la sconfitta dei Saraceni da parte di Lone IV a Ostia (888). In epoca feudale fu possesso dei conti Ranieri di Civita Castellana, del monastero di Farfa e dei signori di Vico. Fu conquistata dalle truppe pontificie fino alla occupazione, francese dello Stato Pontificio nel marzo 1799.

Macchina fotografica in mano ci avviamo lungo un percorso pedonale adiacente il Forte Michelangelo, la fortezza che dal ‘500 protegge il porto di Civitavecchia, costruita sotto il pontificato di Papa Paolo III da Farnese, grande mecenate delle arti.
Il torrione principale della fortezza, il maschio, sembra sia stato progettato da Michelangelo.

All’interno del porto, da pochi anni è stato riportato alla luce l’antico ingresso, Porta Livorno, con la statua del samurai giapponese e ambasciatore Hasekura Tsunenaga, che nel novembre 1615 ha presentato al papa Leone V una lettera con la proposta di un accordo commerciale tra il Giappone e il Messico e l’invito a inviare missionari in Giappone.
Interessante è anche la fontana del Vanvitelli, eseguita nel 1740 dall’artista che le dà il nome, e raffigura la testa di un vecchio fauno.

Potremmo rimanere per ore ad ammirare la facciata barocca della Cattedrale di San Francesco d’Assisi, con la sua unica navata ed i suoi ricchi capitelli, situata nella centralissima Piazza Vittorio Emanuele.

Ospitato all’interno di una palazzina settecentesca, fatta costruire da Papa Clemente XIII, nel XVIII secolo, ci aspetta il Museo Archeologico, dislacati su tre piani sono esposti reperti antichissimi dalla statua del dio Apollo, una riproduzione Athena Parthenos di Fidia risalente alla metà del II sec. d. C., oggetti in bronzo e metallo, vasi di ceramica a testimonianza che Civitavecchia è frutto di un processo millenario di fusione di molteplici civiltà.

Se la nostra permanenza a Civitavecchia dura qualche giorno Roma è proprio dietro l’angolo, se invece abbiamo bisogno di relax immersi nella natura, ci possiamo concedere un bagno nelle acque dalle proprietà benefiche delle Terme della “Ficoncella” oppure raggiungere le Terme di Saturnia.

L’antica vocazione termale la ritroviamo nel sito archeologico dalle terme Taurine conosciute come Terme di Traiano, uno dei più vasti edifici termali di epoca romana, parte di una grande villa imperiale, dove nelle serate estive spesso si svolgono spettacoli.

Per gli amanti dello snorkeling  a 9 chilometri dal Porto di Civitavecchia ritroviamo La Frasca, uno dei tratti di costa più suggestivo, qui la continua erosione del mare ha prodotto una spiaggia frastagliata con piccole baie ed insenature ed un fondale roccioso, habitat naturale di numerose specie di pesci, crostacei e molluschi.

Suscita ancora molta curiosità la piccola statua in gesso della Vergine di Medjugorie che il 2 febbraio 1995 avrebbe lacrimato sangue conservata, a pochi chilometri dal centro, nel Santuario della Madonna di Pantano.

Nel cuore del centro storico, ogni mattina è possibile acquistare prodotti alimentari freschi come frutta e verdura ma soprattutto il pescato del giorno, presso il mercato di San Lorenzo.

Come in ogni città di mare che si rispetti, la cucina tradizionale è costituita da piatti tipici a base di pesce tra cui la Zuppa di Pesce Civitavecchiese, le Fettuccine allo Scoglio, i Polpetti Affogati alla Civitavecchiese, le Lumachelle di mare o i Calamari ripieni. Non ci resta che provare!

A proposito, sapete che la specialità di Civitavecchia è la famosa Sambuca, prodotta qui, affiancata da dolci tipici come i biscottini di Natale e le pizze di Pasqua.
Esperienza piacevole e rilassante che porta in se la speranza e la voglia di riprendere a viaggiare.

Come arrivare
La distanza dal porto di Civitavecchia al centro di Roma è di 76 km. L’aeroporto di Roma Fiumicino è a 70 km, Roma Ciampino a 90 km.
Da Roma prendete la Via Aurelia o l’autostrada Roma – Fiumicino e poi il bivio per Civitavecchia. Provenendo da nord prendete la strada lungo la costa da Pisa oppure da Firenze via Siena e Grossetto a Civitavecchia.
Il parcheggio più vicino al terminal crociere è il Parcheggio Bramante.
http://www.comune.civitavecchia.rm.it/
https://www.prolococivitavecchia.com/
https://civitavecchia.portmobility.it/it

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