Collegiove è un minuscolo borgo montano a quota 1000 metri, meravigliosamente immerso nella Riserva Naturale Regionale dei Monti Navegna e Cervia e nella Valle del Turano.

borgo di Collegiove innevato – Facebook @prolococollegiovesabino
Secondo alcuni studiosi, Collegiove sorge dove un tempo si ergeva un tempio romano dedicato alla divinità pagana Giove Rotondo. Da ciò deriverebbe il toponimo. Sono stati rinvenuti resti di acquedotti e frammenti di mosaico di epoca romana.

Chiesa di Santa Maria – Facebook @prolococollegiovesabino
Nella Chiesa di Santa Maria è conservata una grande tazza di marmo rosso, rinvenuta in località Colle Santo, e oggi adibita ad acquasantiera. I campanili risalgono al XVI secolo.

Museo per il recupero della civiltà contadina a Collegiove – comune.collegiove.ri.it
Il Museo per il Recupero della Civiltà Contadina è sorto nel 2025 all’interno dell’ex biblioteca vicino alla chiesa di Santa Maria. Il Museo mette in risalto la memoria storica della vita contadina, raccontando i riti secolari locali tramite l’esposizione di oggetti donati dai cittadini, come arnesi, utensili, abiti e giochi.

i cecamariti – Facebook @prolococollegiovesabino
I “cecamariti” sono un tipico piatto tradizionale di Collegiove, festeggiato in Sagra alla fine di luglio. Si tratta di una pasta fatta a mano con farina di grano e granoturco, poi condita con salsa di pomodoro, aglio e peperoncino.
Si narra che il piatto, gustoso e sbrigativo, fornisse un alibi alle mogli adultere. Facile e rapido da preparare, serviva a raggirare (accecare) i mariti, facendo loro credere che le consorti avessero passato l’intera giornata ai fornelli.
