Le origini celate nel mito, una natura incantevole a fare da cornice, stradine medievali da cui trasuda la storia: siamo a Greccio. Il borgo è arroccato alle pendici del monte Lacerone, un luogo incantato tra i boschi di lecci e querce, con la Piana Reatina ai piedi. Da 800 anni, si trasforma nel Borgo del Natale, grazie alla storica rievocazione della Natività, in scena da dicembre all’Epifania.

Presepe Vivente di Greccio

Presepe Vivente di Greccio

La leggenda vuole che Greccio sia stata fondata da una colonia greca, esiliata dalla propria patria. Il luogo venne scelto per la posizione a 750 metri d’altezza, per l’ottima difendibità. Alla spalle c’è il monte, davanti c’è la valle aperta. Si narra che il nome in origine fu Grecia, per poi divenire Grece, Grecce e infine Greccio.

Papa Francesco a Greccio

Greccio ha un fascino raro, dal profumo antico. La natura incontaminata, poi, rende unica l’esperienza, se solo per un attimo si pensa di varcare gli stessi boschi in cui San Francesco meditava, immerso nelle bellezze del Creato.

Il sentiero “Natura e Spiritualità” è un percorso percorso naturalistico – religioso alla portata di tutti, fattibile in ogni stagione. Con i suoi 1200 metri, il tracciato è percorribile in 30 minuti, a meno di lunghe contemplazioni della natura e dei paesaggi della valle sottostante. In alcuni punti particolarmente panoramici è possibile spaziare lungo tutto l’arco della Pianura Reatina, con il maestoso monte Terminillo di fronte.

La Cappelletta di San Francesco a Greccio - foto www.comune.greccio.ri.it

La Cappelletta di San Francesco a Greccio – foto www.comune.greccio.ri.it

“Da Greccio alla Cappelletta” è un antico cammino che si sviluppa nella Valle Santa di Rieti. Un luogo incantevole da cui si gode una veduta panoramica a 360° sull’intera Valle Santa con il monte Terminillo, e verso la terra Sabina a ovest. Da qui, nei giorni più tersi, si scorge la cupola della Basilica di San Pietro a Roma! Era il sentiero percorso nel 1200 da Giovanni Velita, feudatario di Greccio e grande amico di Francesco, per arrivare alla Cappelletta, a 1205 metri, il primo rifugio in questo territorio del Poverello di Assisi. In memoria del Santo, papa Clemente XI fece erigere nel 1712 l’edificio che conclude il percorso.

Greccio è legato storicamente alla figura di San Francesco, che proprio qui diede vita al primo Presepe Vivente nel 1223. Francesco e il Velita realizzarono la rievocazione della nascita di Gesù, il primo Presepe della storia. Nei secoli successivi è stato replicato in tutte le case del mondo, simbolo ecumenico del Natale. Non c’è luogo al mondo dove questa tradizione si tocchi con mano in maniera così profonda. Ogni anno, come 800 anni fa, Greccio si trasforma nel “Borgo del Natale”, grazie alla storica rievocazione che va in scena da dicembre fino all’Epifania.

foto www.comune.greccio.ri.it

Alla rappresentazione della Natività si affiancano i caratteristici Mercatini Natalizi. Nelle casine di legno troverete presepi artistici, prodotti tipici, articoli natalizi intagliati nel legno, decorazioni in vetro, ceramica, ricami, bijou, profumi, candele, dipinti, cucito creativo, sculture ispirate alla natura, quaderni e agende in cuoio. Gli stand gastronomici servono i migliori piatti della tradizione locale mentre nel Villaggio di Babbo Natale gli elfi danno il benvenuto ai bambini nel loro bosco, tra giochi, canti, letterine e attività creative.

Cattura il cuore il Santuario francescano del Presepio, conosciuto in tutto il mondo come la ‘Betlemme Francescana’, culla del Presepio. Appena entrati lo sguardo cade sulla Cappella del Presepio, edificata nel 1228, lo stesso anno della canonizzazione di san Francesco. Nella Grotta s’incontra un affresco di scuola umbra del XIV secolo che rappresenta il Natale di Betlemme e il Natale di Greccio. Si possono visitare, poi, i luoghi dove Francesco mangiava e riposava, ricavati dalla nuda roccia. Nella parte superiore, poi, c’è il piccolo dormitorio ligneo del XIII secolo, almeno nei suoi elementi meglio conservati, detto di San Bonaventura. L’ambiente è diviso in numerose celle dalle piccolissime dimensioni e la cappellina è divisa in due ambienti, con gli stalli corali dove la piccola comunità dei frati minori celebra le sacre funzioni. La Chiesa moderna, della metà del 1900, si trova nel piazzale del convento e conserva interessanti presepi di diversi artisti.

Sentiero degli Artisti - foto www.comune.greccio.ri.it

Sentiero degli Artisti – foto www.comune.greccio.ri.it

Greccio è uno dei Borghi più belli d’Italia, con il centro storico completamente ristrutturato trasformato nel tempo in una sorta di galleria d’arte a cielo aperto. Il Sentiero degli Artisti”, con i suoi 26 affreschi di pittori internazionali sui muri esterni delle antiche case, rappresenta una passeggiata nell’arte e nella cultura francescana nel mondo.

Nella ‘culla’ del Presepio, non poteva mancare il Museo Internazionale del Presepio. Accoglie espressioni artistiche della Natività provenienti da ogni parte d’Italia. Immancabili anche le chiese. Sulla bella piazza del centro storico di Greccio si affacciano poi la Collegiata di San Michele Arcangelo, le cui origini sembrano risalire all’XI secolo, e la Chiesa della Madonna del Giglio, edificata agli inizi del 1400 dai monaci benedettini e rimaneggiata in età barocco.

 

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