Lo yoga anche in vacanza? Sulla Riviera di Ulisse si può!

Yoga. Una chiave per godere degli attimi speciali di una vacanza. Il corpo diventa leggero e flessibile, una calma profonda ci avvolge.Respiro e movimento sono coordinati e finalmente diventiamo un tutt’uno, rigenerandoci.

Ascoltiamo i suoni di luoghi noti. Potenti, memoria indelebile della mente e del corpo. Li reinterpretiamo. Diventano parte di noi.

E questo lo sanno bene i quasi 2 milioni di persone che in Italia praticano questa disciplina, della quale non riescono a fare a meno neanche quando sono in vacanza.  Anzi, è proprio quello il momento migliore per godere di location suggestive e inusuali dove, dopo aver pronunciato le tre sillabe che formano la parola namasté, si possono ‘salutare’ il sole o la luna sulle spiagge della Riviera di Ulisse o sulle sponde del lago di Sabaudia, persi fra il dolce suono delle onde, il profumo del mare, e la calma delle acque lacustri.

Sperlonga

Lungo la costa si trovano strutture con terrazze panoramiche affacciate sul mare,  pontili di legno sospesi nell’acqua e spazi posti nel verde di giardini ricchi di piante e fiori profumati dove praticare lo yoga, da soli o in compagnia.

C’è consapevolezza e quindi attenzione per chi desidera iniziare la mattina molto presto con un rituale che è propedeutico ad una giornata carica di energie fisiche e mentali, da spendere anche con una bella escursione a piedi, lungo uno dei tanti sentieri che si trovano all’interno dei Parchi regionali dei Monti Ausoni, Monti Aurunci e Riviera di Ulisse e del Parco Nazionale del Circeo, pronti ad accogliere chi desidera immergersi ancor di più nella natura, lontano dal clamore della città.

Ogni giorno un percorso diverso lungo sentieri attrezzati, silenziosi, sicuri, iniziando sempre dalla Riviera di Ulisse, e concludendo la giornata con un bagno indimenticabile al tramonto, dietro la montagna di Circe.

E mentre si cammina a stretto contatto con piante, arbusti, alberi e pietre, magari si riflette ancora sul significato più profondo della parola namasté – nah-mas-tay: “La mia anima onora la tua anima. Io onoro il posto in te in cui risiede l’intero universo. Io onoro la luce, l’amore, la verità, la bellezza e la pace dentro di te, perché tutto ciò è anche dentro di me. Nel condividere queste cose, noi siamo uniti, noi siamo uguali, siamo una cosa sola” .

Impossibile non tornare indietro con un senso di pace profonda e rinnovata fiducia nel domani, quando un altro giorno inizierà allo stesso modo, ma con una dimensione diversa, un’accresciuta consapevolezza e la gioia di essere in quel luogo, proprio in quel momento, a catturare immagini e parole, da custodire nel più segreto ed intimo cassetto dei nostri ricordi.

 

 

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