Alle pendici del Monte Tancia in una natura incontaminata si trova l’abitato di Monte San Giovanni in Sabina in cui emergono con evidenza i segni del suo intenso passato. Il borgo, infatti, è un tesoro di testimonianze storiche, chiese antiche e paesaggi sulla natura rigogliosa della Sabina.

La via del Tancia a Monte San Giovanni in Sabina - Foto comune.montesangiovanniinsabina.ri.it

La via del Tancia a Monte San Giovanni in Sabina – Foto comune.montesangiovanniinsabina.ri.it

Due sono gli antichi insediamenti fortificati, la Rocca di Tancia (tra il 967 e il 975) e di Fatucchio (988), i cui ruderi dominano ancora la via che collega Rieti con la valle del Tevere. Entrambi svolgevano la doppia funzione di centro di esercizio del potere dei Signori feudatari del tempo, e di difesa della popolazione atterrita dalle incursioni dei Saraceni o di altri invasori. I due castelli cambiarono più volte proprietari, rimasero nelle mani dell’Abbazia di Farfa fino al XIV secolo, quando passarono agli Orsini, e dopo alterne vicende, dal 1609 entrarono nei possedimenti del Comune di Monte San Giovanni.

La Rocca di Tancia - Foto comune.montesangiovanniinsabina.ri.it

La Rocca di Tancia – Foto comune.montesangiovanniinsabina.ri.it

Abbandonati i castelli dagli abitanti, le distese boschive fecero spazio alle colture e ai campi per i pascoli, mentre la via del Tancia restava comunque una importante direttrice commerciale tra la conca reatina e la valle del Tevere. Di questi due abitati restano oggi soltanto le rovine, dominate dalle torri semidiroccate.

Osteria del Tancia - Foto comune.montesangiovanniinsabina.ri.it

Osteria del Tancia – Foto comune.montesangiovanniinsabina.ri.it

Lungo la via del Tancia, percorsa da viandanti, da mercanti e da pastori con le loro greggi transumanti, nacquero presto alcune osterie che offrivano riparo. La più importante di esse è sempre stata l’Osteria del Tancia posta all’importante bivio per Salisano.  L’edificio, vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che attraversavano i Monti Sabini e in particolare per i pastori transumanti, oggi è un ostello dotato di 20 posti letto, vero e proprio punto di riferimento per i turisti che praticano escursionismo, cicloturismo e turismo culturale.

Grotta di San Michele - Foto comune.montesangiovanniinsabina.ri.it

Grotta di San Michele – Foto comune.montesangiovanniinsabina.ri.it

Poco distante dall’osteria del Tancia si trova la grotta-eremo di San Michele Arcangelo, un piccolo santuario rupestre nato in tempi immemorabili all’interno di una cavità naturale del Monte Tancia; la grotta, infatti, si apre sulle pendici occidentali del monte, una montagna quasi sacra che da sempre ha fatto la storia di questi luoghi. All’interno della grotta si notano un altare sovrastato da un ciborio a due colonne e numerosi affreschi, raffiguranti il Cristo tra i simboli dei quattro Evangelisti, la Madonna con il Bambino, l’Agnus Dei e, ovviamente, l’Arcangelo Michele intento ad uccidere il drago.

Passeggiando tra le vie del borgo si incontra la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista: edificata sui resti dell’antica rocca, ospita dipinti del XVI e XVII secolo.

Il paese è rinomato per la produzione di olio d’oliva della Sabina di qualità. Il comune infatti fa parte dell’area di produzione dell’olio extravergine di oliva Sabina DOP, il primo in Italia a ottenere la Denominazione di Origine Protetta nel 1996.

 

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INFO UTILI
distanza da Roma 77 km
da non perdere Grotte Eremo di San Michele Arcangelo
sito web Comune di Monte San Giovanni in Sabina

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