Pignataro Interamna è un borgo ciociaro sorto alla confluenza tra il fiume Liri e il Rio Spalla Bassa in epoca romana, quando era la colonia latina Interamna Lirenas. Imperdibile una visita al monumento nazionale Chiesa della Madonna dei Sette Dolori.

Interamna Lirenas - Facebook @sabap.lazio

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Le sue origini risalgono all’epoca romana quando, nel 312 a.C., fu fondata la colonia latina Interamna Lirenas, crocevia importante tra la via Latina e il fiume Liri. Il sito è oggetto di importanti scavi archeologici promossi dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale, in collaborazione con l’Università di Cambridge.

la pavimentazione nel sito Interamna Lirenas

la pavimentazione nel sito Interamna Lirenas

Sono ben visibili nel sito archeologico Interamna Lirenas, le Terme, la pavimentazione in pietra del Foro e la necropoli. Tra le scoperte più recenti, spicca il teatro coperto della seconda metà del I secolo aC. mostra una cavea, che poteva ospitare fino a 1500 spettatori, una tipologia rara nella zona, rispetto al teatro a cielo aperto.

il borgo di Pignataro Interamna

il borgo di Pignataro Interamna

Il terremoto del 1915 e la Seconda Guerra Mondiale hanno raso il borgo. Il centro storico di Pignataro Interamna è stato in parte ricostruito all’interno di ciò che resta delle mura di cinta e conserva ancora alcune tracce delle antiche case. Sulle macerie della chiesa di Santa Maria, fu costruita la Chiesa della Madonna dei Sette Dolori.

Cappella dei Sette Dolori - Facebook @comunedipignatarointeramna

Cappella dei Sette Dolori – Facebook @comunedipignatarointeramna

La Chiesa della Madonna dei Sette Dolori è un monumento nazionale, anticamente chiamata chiesa di Santa Maria De Lu Burgu. Sulle pareti, un tempo erano raffigurati i Sette Dolori della Madonna, risalenti al 1600. Oggi, ne sopravvivono tre.

Cappella dei Sette Dolori, statua di Maria SS Addolorata - Facebook @comunedipignatarointeramna

statua di Maria SS Addolorata – Facebook @comunedipignatarointeramna

Nella cappella è custodita la statua della Madonna Addolorata che, secondo la tradizione, è stata scolpita da un artista napoletano nel 1400 su legno di pero. La chiesa è impreziosita da affreschi del 1300 e una croce longobarda, anteriore all’anno Mille, sulla porta del vecchio sepolcreto.

Il Ponte del Diavolo sul Rio Spalla Bassa è costituito da grossi blocchi squadrati e posti in opera senza calce, la stessa tecnica utilizzata per la torre quadrata di Aquino, risalente al II secolo a.C.

 

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