In autunno è tempo di lanciarsi in nuove sfide mentre la natura con il foliage esplode in tutta la sua bellezza. È una seconda primavera dell’anno dove le incantevoli sfumature cromatiche delle foglie sono i fiori. Ecco dove andare a fare trekking sui monti Lepini.

Avventuriamoci in un trekking rigenerante e adatto a tutti sui monti Lepini, scartabellando una delle tante carte escursionistiche ufficiali e seguendo i segnavia CAI.

I monti Lepini separano la Ciociaria e l’Appennino dalla Pianura Pontina e dal Mar Tirreno. Derivano il loro nome dal latino “lapis” cioè pietra e presentano molte pareti calcaree e grotte.

Sui sentieri da Pian della Faggeta a Carpineto Romano osserviamo alcuni tra i più impressionanti fenomeni carsici della zona. Tra cavità naturali, inghiottitoi e grotte raggiungiamo il punto più alto dei Lepini, il Monte Semprevisa (1536 m).

Il Monte Lupone (1378 m) è la vetta più settentrionale dei Lepini. È facilmente raggiungibile con una breve escursione dal campo di Segni e permette di osservare il mar Pontino dalla sua Cima con boschi di faggio (Fagus Sylvatica), aceri e querceti.

La variazione altimetrica crea un ambiente ricco di piante rare, boschi e panorami spettacolari. Offre spazi agli appassionati della mountain-bike, dell’arrampicata e della speleologia ma anche a chi vuole semplicemente lasciarsi trasportare dal ritmo lento di una passeggiata nella natura.

Natura, prodotti gastronomici eccellenti, cultura, musei dedicati alla storia locale ed alle tradizioni si possono scoprire tra i vicoli stretti dei centri storici dei 18 comuni del comprensorio dei Monti Lepini.

 

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