Vallemaio è situato sulle propaggini settentrionali del Monte Maio, da cui prende il nome il paese. Fino al 1332 era denominato Vallefredda, data la rigidità delle condizioni atmosferiche.

Vallemaio – Foto FB Pro Loco Vallemaio
Nei secoli Vallemaio subì molte distruzioni fino all’ultima quasi totale durante il Secondo Conflitto Mondiale. Il borgo infatti si trovava lungo la Linea Gustav, la linea fatta costruire dai tedeschi per fermare l’avanzata dal sud delle truppe alleate di liberazione. Dal 23 settembre 1944 tutto il territorio intorno a Vallemaio fu occupato dai nazisti mentre la popolazione locale subiva rastrellamenti e razzia di animali e viveri. La linea fu sfondata dalle truppe tunisine e marocchine – note come Goumiers – inquadrate nell’esercito francese. Quest’ultime però, oltre a sconfiggere i tedeschi, si resero responsabili di feroci saccheggi e violenze sessuali sulle popolazioni civili, in particolar modo sulle donne e i bambini. La brutalità di quegli episodi, noti come “marocchinate”, è stata immortalata nel romanzo La Ciociara di Alberto Moravia.

Ingresso Museo delle Ombre – Foto FB Museo Delle Ombre di Vallemaio
A memoria della storia tragica del territorio ciociaro è nato a Vallemaio il Museo delle Ombre, realizzato da Vincenzo Bianchi, professore all’Accademia delle Belle Arti di Firenze su richiesta dell’amministrazione locale.
Per la realizzazione del Museo, che si trova nella chiesa sconsacrata del Ss. Rosario, l’artista si è avvalso dei racconti e ricordi dei cittadini del paese: lo stesso nome deriva da uno di questi “era notte, ma sembrava giorno e le ombre si vedevano sulla montagna e mettevano paura”.
Nella progettazione del museo, le testimonianze locali si sono intrecciate con gli scritti di Jorge Luis Borges, la cui opera guida la rappresentazione visiva della guerra, e con i ricordi personali dello stesso progettista Vincenzo Bianchi. Nel museo è anche presente l’unico esempio nel mondo cristiano d cimitero pensile. Visitabile liberamente su richiesta. Per le modalità di visita consultare la pagina ufficiale del comune.

Vallemaio – Foto FB Museo Delle Ombre di Vallemaio
Fuori del paese, grazie al recupero di alcuni blocchi di pietra nelle cave di marmo abbandonate, alcuni monoliti scolpiti dagli allievi di Vincenzo Bianchi realizzano un percorso rupestre che sale lungo le pendici di Colle Agrifoglio fino al suo punto dove il 13 maggio 1944 si verificò lo sfondamento della Linea Gustav.

Chiesa dell’Annunziata
La bella Chiesa dell’Annunziata, del XVI secolo, conserva un trittico dell’epoca attribuito al Martucci.
Dal paese partono diversi sentieri che permettono belle passeggiate. Tra i più importanti percorsi c’è sicuramente il Cammino di San Filippo Neri che fa parte della Rete Regionale dei Cammini del Lazio.
