Boville Ernica è un pittoresco borgo che svetta su una collina di quasi 500 metri sul livello del mare, a guardia delle Valli del Sacco e del Liri, nell’esteso paesaggio collinare della campagna ciociara. Il centro storico, tipicamente medievale, è un labirinto di stradine, vicoli e piazzette circoscritto dalla cinta muraria e le sue 18 torri, alcune a pianta circolare altre a pianta quadrata.

Tutto intorno al borgo, una panoramica passeggiata consente di scoprire con lo sguardo ben settantadue paesi e i monti circostanti, un panorama mozzafiato.

Sul corso si affacciano i principali palazzi e San Michele Arcangelo, la chiesa più importante databile al 1125. All’interno sull’altare di San Sebastiano c’è una tela del cavalier d’Arpino e altri dipinti attribuiti al Guido Reni e a pittori del Settecento romano che arricchiscono la visita della chiesa.

Molto interessante è la Chiesa di San Pietro Ispano, ad una sola navata, che custodisce una importante opera d’arte: un angelo realizzato con la tecnica a mosaico, eseguito da Giotto, sicuramente commissionato a Roma da Bonifacio VIII.

Nella chiesa, inoltre si può ammirare un sarcofago cristiano del IV secolo, quasi sicuramente prodotto da laboratori romani, con una decorazione simbolica: un graticcio che rappresenta le porte del cielo e sul fregio quattro scene, due dell’antico Testamento e due del nuovo. Una di queste è la tradizionale raffigurazione dell’adorazione dei Magi.

Nel borgo si può gustare la tipica cucina ciociara, con i primi di pasta fatta a mano, come i “fini-fini”, i “cecapreti” e le classiche fettuccine condite con sughi saporiti, con ragù e funghi, per la preparazione dei quali viene usato l’olio extravergine degli oliveti locali che caratterizzano il territorio e sono un settore produttivo importante per il comune di Boville Ernica.

A novembre si tiene la manifestazione “Pane olio… e fantasia”, mentre in estate si tiene “Boville Etnica” rassegna di musica e danza etnica.

Ma una delle cose più belle e indimenticabile di Boville è la luminosità delle stelle che si può ammirare da questa altura, alzando lo sguardo all’immensità del cielo.

 

Social share

SCOPRI ANCHE

Sere d’Estate emozionate nel Lazio

Per evitare la nostalgia di fine estate, godiamoci le sere d’estate emozionate sulla costa tirrenica del Lazio, quelle “wow!”, i tramonti di fine estate.

3 Lenticchie del Lazio “in tutte le salse”

Un piccolo tour gastronomico a Onano, Ventotene e Fiamignano all’assaggio di 3 lenticchie tipiche del Lazio da provare “in tutte le salse”.

I Caraibi di Roma, l’oasi dell’Aniene nel Lazio

I Caraibi di Roma sono uno spicchio di Paradiso nel Lazio tra i monti Simbruini. Qui, a Subiaco, l’Aniene dà vita alla cascata nel Laghetto di San Benedetto.

Mongolfiere e Festa di S. Candida a Ventotene

La Festa Patronale di Santa Candida si svolge dal 10 al 20 settembre sull’Isola di Ventotene, un saluto all’estate tutto da vivere all’ombra delle mongolfiere.

Le 3 donne che idearono il Giardino di Ninfa

E come per ogni favola che si rispetti, apriamo il grande libro sulla storia di tre nobildonne che hanno fatto la storia del Giardino di Ninfa!

Il pastorello di Vitorchiano che salvò Roma

I Musei Capitolini ospitano Lo Spinario, la statua raffigurante Marzio, pastorello di Vitorchiano seduto su una roccia intento a togliersi una spina dal piede.

Passeggiate nel Parco del Gran Sasso e Monti della Laga

Il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si estende nella Regione Lazio nei comuni di Accumoli e Amatrice. La zona è ricca di sentieri.

Cascate in Ciociaria e…

Seguiteci tra gli angoli più nascosti della Ciociaria per rinfrescarvi tra gli schizzi delle cascate dei fiumi Amaseno, Aniene, Liri, Melfa, Rapido e Sacco.

Storia di Giorgio De Chirico e S. Filippa sul lago del Salto

L’incredibile storia delle opere di Giorgio De Chirico nel Monastero di Santa Filippa Mareri, a Borgo San Pietro di Petrella Salto, sul Lago del Salto.

Come un etrusco nella Necropoli Banditaccia

La Banditaccia è l’unico luogo dell’antica Etruria dove la necropoli è rimasta esattamente come la vedeva un antico etrusco. Per questo è un sito Unesco.