Circondato dai secolari castagneti e faggeti nelle verdi valli dei Monti Lepini, Montelanico è un piccolo borgo dove s’intrecciano vicoli tortuosi che si spalancano sulle piazzette custodi di fontane e chiese barocche.

Montelanico immerso nella Valle dei Monti Lepini – Foto FB Pro Loco Montelanico Aps
Una leggenda narra che il nome Montelanico derivi da una copiosa quantità di lana raccolta da un pastore con la tosatura del suo gregge, un “monte di lana” per l’appunto. Un’altra tesi, di natura storica, sostiene che il nome Montelanico deriva dall’illustre famiglia romana dei Metelli i quali possedevano da queste parti un loro latifondo, denominato appunto «fundus metellanicus».
Certe sono invece le origini del borgo che riconducono all’epoca dell’antica Roma. Ancora visibili sono i resti di una cinta muraria, i torrioni e alcuni portali con archi a tutto sesto e a sesto acuto.
Qui nel 1676 soggiornò San Leonardo da Porto Maurizio, frate Francescano ideatore e propagatore della Via Crucis.

Fontana dei Putti – Foto comune.montelanico.roma.it
Il borgo di Montelanico accoglie i visitatori nella piazza con l’elegante Fontana dei Putti, opera dell’artista ciociaro di inizio ‘900, Ernesto Biondi. Nelle vicinanze, il monumento ai Caduti custodisce una cappella con un dipinto su tavola del Redentore risalente al sedicesimo secolo.

Jo rifugio mostra cimeli di guerra – Foto comune.montelanico.roma.it
Per gli appassionati di storia, Jo Rifugio offre una mostra permanente di cimeli della Seconda Guerra Mondiale, situata in via Colle Sasso.
Da qui la piacevole passeggiata prosegue tra la Chiesa di San Pietro Apostolo e del Buon Consiglio, in località La Forma, e al Santuario della Madonna del Soccorso sul tracciato della vecchia strada di accesso al borgo.

Interno di Santa Maria del Soccorso – Foto comune.montelanico.roma.it
Il Santuario conserva un affresco quattrocentesco della Madonna a cui viene dedicata una festa solenne ogni terza domenica di settembre.
Gli amanti delle escursioni nella natura possono intraprendere partendo da Montelanico, notevoli passeggiate lungo i sentieri che conducono alle vette dei Monti Lupone, Capreo e Semprevisa da cui si può ammirare un panorama straordinario sulla valle incontaminata.
Da non perdere la Festa della Madonna di Collemezzo nella prima domenica di agosto e una visita alla cappelletta della Madonna di Collemezzo tra i faggi secolari e i boschi di castagni sui monti Lepini. In località Le Cime, sempre sull’altopiano di Collemezzo, è possibile prendere una pausa di riflessione e contemplazione nei pressi della Panchina della Pace, prima Big Bench dei Monti Lepini inaugurata nel 2023.

Sin dal 1963, nella terza domenica di ottobre, si festeggia la Sagra della Castagna, prodotto tipico del territorio di Montelanico. In occasione della Sagra si svolge il tradizionale Concorso di pittura estemporanea Il Riccio d’Oro che vede la partecipazione di molti artisti provenienti da tutta Italia.
