Sulla Via Francigena del Nord, Monterosi è un borgo lacustre immerso nel Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano. Siamo sull’antica via Cassia, dove Romani, Goti e Longobardi hanno lasciato traccia del proprio passaggio.

In origine il borgo si sviluppò in collina e solo dopo verso valle, dove è oggi, vicino al piccolo lago di Monterosi, di forma circolare di appena 600 metri di diametro.

lago Janula a Monterosi
Anticamente era chiamato Janula, risalente probabilmente dal nome romano di Giano. In ricordo dell’antico nome del lago, a settembre si svolge in la Settimana della poesia Janula Tuscia.

Lago di Monterosi
Sulle sue rive nel 1155 avvenne lo storico incontro fra Papa Adriano IV e Federico Barbarossa. Si narra che l’Imperatore si rifiutò di reggere la staffa al Pontefice che doveva montare a cavallo.
Un altro episodio memorabile fu l’assassinio nel 1649 di Monsignor Giada, il messo di papa Innocenzo X che fu ucciso dai sicari di Ranuccio Farnese. Il papa punì il misfatto con la distruzione di Castro.

Chiesa di Santa Croce a Monterosi – www.monterosi.org
Nel centro storico di Monterosi spicca la Chiesa di Santa Croce, costruita del 1500 con un campanile a vela, e il Palazzo Cardinalizio, un tempo monastero.
Appena fuori dal borgo, incontriamo “Terre dei Consoli Golf Club” con due percorsi, Championship e Family Course. Il primo con 18 buche, il secondo con 9. Di particolare interesse è la buca 9 “The Island” dove il green sembra emergere dallo specchio d’acqua.

la pizzantiella – Facebook @comunedimonterosi
Sono tante le feste popolari allietate dalla banda musicale Santa Cecilia di Monterosi. A gennaio c’è la Festa dei Santi Patroni Vincenzo e Anastasio con la Sagra della Pizzantiella, una crêpe farcita e spessa, dolce o salata.

Festa dei Borghi – Facebook @Monterosi
D’estate impazzano la Festa della Birra e a giugno la Festa dei Borghi con il corteo storico dei tre Borghi, Madonna della Centura, Romano e Aldobrandino, e la rievocazione storica. A fine luglio segue la Sagra del Bighero, un weekend gastronomico con i bigheri, una speciale pasta casereccia al sugo.

Sacra Rappresentazione del Compianto di Cristo a Monterosi
Nel Venerdì Santo 2024 si è svolta per la prima volta la Sacra Rappresentazione del Compianto di Cristo, 18 statue monumentali realizzate a mano dai Maestri locali Mario e Marco Agrestini. Le statue sono state realizzate in oltre 10 anni di lavoro secondo le tecniche rinascimentali, utilizzando principalmente legno, cartapesta e gesso. Le croci con il Cristo e i due ladroni sono alte 5 metri mentre le statue dei personaggi del Calvario sono alte 2,40 metri.

20 metri di lunghezza, 8 personaggi, 5 animali e un Albero di Natale dai 50 cm ai 2,50 mt di altezza. È il mastodontico Presepe di Lana all’Uncinetto ideato e cucito da Anna Rita Forghieri dell’associazione Cuori Della Tuscia, con centinaia di “mattonelle” di lana, riciclata e rimodellata all’uncinetto, poggiate su sagome di legno intagliato.

Presepe di lana all’uncinetto a Monterosi, particolare dell’Albero di Natale
Nella Natività, cuore dell’opera artigianale, si vedono Maria inginocchiata, San Giuseppe e Gesù Bambino. Da un lato ci sono i Re Magi in arrivo, dall’altro la Guardiana delle 2 oche e il Pastore con le sue 3 pecorelle. Ogni anno si aggiunge un soggetto, come è stato nel 2024 per l’Albero di Natale alto 250 cm.

Presepe di lana all’uncinetto a Monterosi
Il progetto del Presepe di Anna Rita Forghieri nasce dal riciclo delle “mattonelle” di lana create all’uncinetto che hanno decorato la piazza del Comune alla “Festa del lavoro a maglia”. La struttura delle sagome di ognuno di questi capolavori è in legno riciclato e intagliato. Per tutte le fasi di progettazione e intaglio, hanno collaborato alunni, parenti e altri concittadini di Monterosi.

Presepe di lana all’uncinetto a Monterosi, particolare delle oche con la guardiana
Sono straordinari i dettagli. I Re Magi, ad esempio, rappresentano i continenti ma anche le tre età dell’uomo, e indossano anche sciarpe, collane e fiori fatti all’uncinetto. Gli animali sono rivestiti con i centrini che le nonne mettevano un tempo sotto i soprammobili.
