Ninfa, il giardino dei sogni, aperto fino al 1° novembre

Il Giardino di Ninfa ha riaperto al pubblico il 18 marzo 2023. Piante e alberi secolari da tutto il mondo, frutti carnosi e fiori dai colori sfavillanti vi aspettano a Cisterna di Latina. Gli effluvi di lavanda e rosa dondolano sui ruscelli fino a scendere in picchiata sulle cascatelle solleticate dal fruscìo delle foglie. È un canto intonato dalla Natura così soave che si percepisce a occhi chiusi!

E come per ogni favola che si rispetti, sprofondiamo tra soffici guanciali e immaginiamo d’aprire un grande libro polveroso sulla storia di tre nobildonne in un giardino…

C’era una volta un luogo chiamato Ninfa che a metà dell’VIII secolo fu donato dall’Imperatore di Costantinopoli a Papa Zaccaria. Da allora fu proprietà dei Conti di Tuscolo e dei Frangipane, per essere poi distrutta dall’Imperatore Federico Barbarossa. Passò poi ai Conti di Ceccano e agli Annibaldi e, infine, divenne feudo della famiglia Caetani. La città fu distrutta ancora nel 1382 e abbandonata. Solo alla fine del 1800, Ninfa si ripopolò. I primi a tornare furono Ada Constance Bootle Wilbraham e suo marito Onorato Caetani con i figli, Gelasio e Roffredo. Pioniera dell’alpinismo e amante di cultura e viaggi, Ada prese spunto dalle sue origini per iniziare la creazione di un giardino all’inglese. Non era di certo alla sua prima esperienza di dedizione e cura della natura. Correva l’anno 1867 quando sposò Onorato, duca di Sermoneta, e visse nella residenza dei Caetani sul lago di Fogliano dove creò un esotico giardino botanico. Siamo nel Parco Nazionale del Circeo e, in ricordo del suo estro rivolto alla natura, il viale d’ingresso a Villa Fogliano porta il nome di Ada Caetani.

Solo nel 1921 Ninfa risorse completamente grazie a Gelasio e, successivamente, Roffredo e sua moglie Marguerite Chapin, d’origine americana. Giornalista e collezionista d’arte, ella impreziosì il giardino piantando nuovi arbusti e rose e si lasciò ispirare dalla passione per la letteratura per aprirlo ad artisti e letterati. Quasi 100 anni più tardi, nel 2018, il Giardino di Ninfa è entrato a far parte del Sistema dei Parchi Letterari perché musa ispiratrice e oasi di pace di scrittori del calibro di Virginia Woolf, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini. Nel Parco Letterario intitolato a Marguerite Chapin si organizzano passeggiate teatralizzate accompagnati da attori che ne narrano l’incanto attraverso le parole degli stessi poeti e scrittori che ne respirarono per primi la magia.

Il giardino passò nelle mani premurose della figlia, Lelia Caetani, la terza donna artefice dell’attuale magnificenza. La sua sensibilità di pittrice le suggerì di far fare pendant ai colori di piante e arbusti rispettandone però la natura: sbocciarono così magnolie, prunus e rose rampicanti. Non seguì alcuna moda del tempo e così divenne una creazione sui generis. Lelia e il marito, Huben Howard, aprirono il giardino prima a pochi estimatori e poi a un pubblico più ampio, e nel 1972 istituirono la Fondazione Caetani che tuttora gestisce il castello di Sermoneta, il Giardino e le Rovine di Ninfa. Il Giardino di Ninfa iniziò a brillare tra Cisterna di Latina e Sermoneta. Il paradisiaco manto odoroso dai mille colori e provenienze divenne il palcoscenico di una città medievale. La torre a pianta quadrata, il castello, le mura, il municipio, le chiese e gli edifici civili risorsero dove un tempo c’era la palude e ora ci sono il fiume Ninfa, i ruscelletti, il lago e fauna variegata. Il quadro fiabesco era completamente restaurato.

Nel 1976 è stata istituita al suo interno un’oasi del WWF a sostegno della flora e della fauna del luogo, per preservare la sua bellezza, biodiversità ed equilibrio ambientale. Monumento Naturale Regionale dal 2000, questo luogo fiabesco alberga in otto ettari circa 1300 piante ed essenze floreali da tutto il mondo. Iris acquatici, 19 varietà di magnolia decidua, betulle, aceri giapponesi e ciliegi ornamentali dipingono un romantico panorama primaverile.

Il Giardino di Ninfa è aperto al pubblico dal 18 marzo al 1° novembre 2023, prenotate la vostra visita (Calendario Annuale). Il Giardino è accessibile anche ai visitatori con difficoltà motorie. Molti eventi straordinari vi aspettano nel Giardino di Ninfa. Potete abbinare la visita al Castello Caetani di Sermoneta e nelle prigioni.

 

Social share
INFO UTILI

SCOPRI ANCHE

L’Infiorata di Gerano è Candidata UNESCO

Lo spettacolo della più antica Infiorata d’Italia colora Gerano dal 1740 in onore della Madonna del Cuore. È candidato a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.

Casa delle Antiche Scatole di Latta a Gerano

A Gerano c’è un luogo magico che ha il profumo della memoria: la Casa delle Antiche Scatole di latta. È una mostra nata per caso dalla passione della sua ideatrice, Marina Durand De La Penne. Dopo aver ricevuto in dono un bidone della Saiwa, la casa dolciaria fondata...

Buon 2777° compleanno Roma!

Il 21 aprile Roma festeggia il suo 2777° compleanno. Perché si festeggia il 21 aprile? E quali sono le tradizioni da vivere nella Città Eterna? Ecco la storia.

Lazio, terra di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO

Nel Lazio sono 9 i riconoscimenti inclusi nelle liste materiali e immateriali dell’UNESCO. Eredità di eccezionale valore universale per il mondo intero.

A spasso tra siti candidati a Patrimonio UNESCO

Alla scoperta dei 5 siti del Lazio iscritti nella Tentative List, la lista d’attesa per entrare a far parte della prestigiosa rosa dei Patrimoni dell’Umanità.

12 Passeggiate tra 7 fiori in fiore nel Lazio

È tempo di vivere la natura in fiore in 12 passeggiate dalle mille sfumature di colori di 7 fiori in fiore nel Lazio, dalla Primavera fino all’Estate!

#CarbonaraDay, una giornata mondiale da postare

Il 6 aprile è il Carbonara Day, si celebra un piatto tipico del Lazio e un’icona della cucina italiana nel mondo. Postate la vostra Carbonara con #carbonaraday.

La Primavera e i colori dello sport in Sabina

Scopriamo con lo sport l’arcobaleno di colori a Primavera in Sabina, dall’azzurro dei cieli al blu delle acque, dal verde dei monti al rosso dei tramonti.

I luoghi “fuori luogo” nel Lazio

In questi luoghi “fuori luogo” è accaduto qualcosa d’inatteso per mano dell’uomo, della natura o del fato che ha cambiato la storia del borgo nel Lazio.

Roma sottosopra tra labirinti, cave e laghetti

Benvenuti nella Roma sottosopra, 3 luoghi sotterranei tra labirinti, cave, grotte e laghetti. Dove? Al Celio, a Monteverde e sotto il Parco dell’Appia Antica.