Piante e alberi secolari da tutto il mondo, frutti carnosi e fiori dai colori sfavillanti vi aspettano a Cisterna di Latina, nel Giardino di Ninfa. Gli effluvi di lavanda e rosa dondolano sui ruscelli fino a scendere in picchiata sulle cascatelle solleticate dal fruscìo delle foglie.

E come per ogni favola che si rispetti, sprofondiamo tra soffici guanciali e immaginiamo d’aprire un grande libro polveroso sulla storia di tre nobildonne in un giardino.

C’era una volta…

… un luogo chiamato Ninfa che a metà dell’VIII secolo fu donato dall’Imperatore di Costantinopoli a Papa Zaccaria. Da allora fu proprietà dei Conti di Tuscolo e dei Frangipane, per essere poi distrutta dall’Imperatore Federico Barbarossa. Passò poi ai Conti di Ceccano e agli Annibaldi e, infine, divenne feudo della famiglia Caetani. La città fu distrutta ancora nel 1382 e abbandonata.

Solo alla fine del 1800, Ninfa si ripopolò. I primi a tornare furono Ada Constance Bootle Wilbraham e suo marito Onorato Caetani con i figli, Gelasio e Roffredo. Pioniera dell’alpinismo e amante di cultura e viaggi, Ada prese spunto dalle sue origini per iniziare la creazione di un giardino all’inglese. Non era di certo alla sua prima esperienza di dedizione e cura della natura.

Correva l’anno 1867 quando sposò Onorato, duca di Sermoneta, e visse nella residenza dei Caetani sul lago di Fogliano dove creò un esotico giardino botanico. Siamo nel Parco Nazionale del Circeo e, in ricordo del suo estro rivolto alla natura, il viale d’ingresso a Villa Fogliano porta il nome di Ada Caetani.

Solo nel 1921 Ninfa risorse completamente grazie a Gelasio e, successivamente, Roffredo e sua moglie Marguerite Chapin, d’origine americana. Giornalista e collezionista d’arte, ella impreziosì il giardino piantando nuovi arbusti e rose e si lasciò ispirare dalla passione per la letteratura per aprirlo ad artisti e letterati.

Quasi 100 anni più tardi, nel 2018, il Giardino di Ninfa è entrato a far parte del Sistema dei Parchi Letterari perché musa ispiratrice e oasi di pace di scrittori del calibro di Virginia Woolf, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini. Nel Parco Letterario intitolato a Marguerite Chapin si organizzano passeggiate teatralizzate accompagnati da attori che ne narrano l’incanto attraverso le parole degli stessi poeti e scrittori che ne respirarono per primi la magia.

il Giardino di Ninfa

il Giardino di Ninfa

Il giardino passò nelle mani premurose della figlia, Lelia Caetani, la terza donna artefice dell’attuale magnificenza. La sua sensibilità di pittrice le suggerì di far fare pendant ai colori di piante e arbusti rispettandone però la natura: sbocciarono così magnolie, prunus e rose rampicanti. Non seguì alcuna moda del tempo, fu una creazione sui generis.

Ragazza nel canneto di bambù del Giardino di Ninfa

Bambù del Giardino di Ninfa

Lelia e il marito, Huben Howard, aprirono il giardino prima a pochi estimatori e poi a un pubblico più ampio, e nel 1972 istituirono la Fondazione Caetani che tuttora gestisce il castello di Sermoneta, il Giardino e le Rovine di Ninfa. Il Giardino di Ninfa iniziò a brillare tra Cisterna di Latina e Sermoneta. Il paradisiaco manto odoroso dai mille colori e provenienze divenne il palcoscenico di una città medievale. La torre a pianta quadrata, il castello, le mura, il municipio, le chiese e gli edifici civili risorsero dove un tempo c’era la palude e ora ci sono il fiume Ninfa, i ruscelletti, il lago e fauna variegata. Il quadro fiabesco era completamente restaurato.

6 cigni nei laghetti del Giardino di Ninfa

6 cigni nei laghetti del Giardino di Ninfa

Nel 1976 è stata istituita al suo interno un’oasi del WWF a sostegno della flora e della fauna del luogo, per preservare la sua bellezza, biodiversità ed equilibrio ambientale. Monumento Naturale Regionale dal 2000, questo luogo fiabesco alberga in otto ettari circa 1300 piante ed essenze floreali da tutto il mondo. Iris acquatici, 19 varietà di magnolia decidua, betulle, aceri giapponesi e ciliegi ornamentali dipingono un romantico panorama primaverile.

Il Giardino di Ninfa è aperto al pubblico fino al 1° novembre 2025, prenotate la vostra visita (Calendario Annuale). Il Giardino è accessibile anche ai visitatori con difficoltà motorie. Molti eventi straordinari vi aspettano nel Giardino di Ninfa. Potete abbinare la visita al Castello Caetani di Sermoneta e nelle prigioni.

È un canto intonato dalla Natura così soave che si percepisce a occhi chiusi!

 

 

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