Sant’Ambrogio sul Garigliano è un piccolo centro all’estremo limite meridionale della provincia di Frosinone, sito nel punto di confluenza tra i fiumi Liri e Gari, che danno vita al Garigliano.

La Valle di Sant'Ambrogio sul Garigliano - Foto FB Pro Loco Terra Murata di Sant'Ambrogio sul Garigliano

La Valle di Sant’Ambrogio sul Garigliano – Foto FB Pro Loco Terra Murata di Sant’Ambrogio sul Garigliano

Borgo di origine benedettina, fu popolato dai coloni inviati dalla Abbazia di Montecassino e in seguito subì notevoli distruzioni.

Chiesa Sant'Ambrogio sul Garigliano - Foto FB Pro Loco Terra Murata di Sant'Ambrogio sul Garigliano

Chiesa Sant’Ambrogio sul Garigliano – Foto FB Pro Loco Terra Murata di Sant’Ambrogio sul Garigliano

E’ attorno alla Chiesa di S. Ambrogio, chiamata poi San Biagio, che si è sviluppato il primo insediamento urbano. La chiesa presenta al suo interno un altare barocco del 1600 ed un crocifisso ligneo risalente al 1300. Il 3 febbraio si festeggia San Biagio, patrono del paese e protettore della gola, con il rito della benedizione della gola, la cosiddetta candelora: il sacerdote incrocia due candele, le avvicina alla gola dei fedeli. Dopo la benedizione vengono distribuiti ai fedeli dei pani benedetti.

Castello di Monte Trocchio a Sant'Ambrogio sul Garigliano - Foto fondoambiente.it

Castello di Monte Trocchio a Sant’Ambrogio sul Garigliano – Foto fondoambiente.it

Oltre alla bella passeggiata per le viuzze del borgo, l’area che circonda Sant’Ambrogio sul Garigliano offre una varietà di attrazioni da vedere ed esplorare. Tra questi il sito storico del Castello di Monte Trocchio che offre un’eccellente panoramica dell’ambiente sottostante, il monumento naturale della Sorgente Salomone e i punti panoramici sul fiume Garigliano.

Ideale per picnic all’aria aperta è sicuramente il Parco Colle Stramma attrezzato per tutto ciò che è necessario per una giornata in famiglia e con gli amici immersi nella natura.

Ricco il patrimonio enogastronomico. Il borgo, infatti, custodisce e tramanda la tradizione contadina della Valle dei Santi con piatti tipici come la “laina e ceci”, capra al sugo, e pizze fritte con mortadella. Molto animata nel periodo estivo con Sagre e tipiche manifestazioni popolari.

 

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