La Tuscia è un territorio prolifico di bellezze storiche e artistiche anche nel sottosuolo. Finora si contavano solo le aree sotterranee di Orte e Viterbo a cui da poco si sono aggiunti i Connutti di Vignanello. Andiamo alla scoperta dei suoi segreti sotterranei!

Vignanello panoramica del borgo

Vignanello, panoramica del borgo

Pare che Vignanello esistesse già durante l’epoca preistorica. Fu un importante nucleo etrusco, come testimoniato dalla necropoli in Valle della Cupa per divenire un vero centro abitato a partire dal IX secolo a.C.

Vignanello, Castello Ruspoli

Lasciandoci incantare dalle sue piccole vie e deliziose piazzette, incontriamo il Castello Ruspoli del 1531. La forma attuale della dimora è dovuta alla sua ricostruzione su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, avvenuta tra il 1531 e il 1538. La Rocca medievale venne così trasformata nel maestoso castello di pietra grigia che vediamo ancora oggi. Comprende i favolosi giardini di Ottavia Orsini che fanno dell’intero complesso architettonico, uno dei più bei monumenti del Lazio.

visita nei "Connutti" a Vignanello - foto Facebook @prolocovignanello

visita nei “Connutti” a Vignanello – foto Facebook @prolocovignanello

Per comprendere appieno la storia del borgo occorre tenere a mente che il sottosuolo vignanellese è ricco di spazi e percorsi sotterranei, sulla cui origine e funzione c’è ancora molto da dire. Le esigue notizie erano rappresentate dai racconti più o meno veritieri di coloro che avevano avuto modo di introdursi in alcuni degli sbocchi presenti nel centro abitato, nel castello Ruspoli o nei pressi dello stesso.

Entriamo nei Connutti, termine con cui vengono indicati i cunicoli nel dialetto locale. Si sviluppano lungo una linea principale dalla Valle della Cupa verso il castello Ruspoli, approssimativamente in direzione ovest-est, proseguendo verso altre zone del paese.

È certo che gli Etruschi l’utilizzarono i cunicoli allo scopo di raccogliere l’acqua dalle falde sotterranee per il quotidiano utilizzo. Per questo motivo, vista l’esistenza di un centro falisco nel luogo in cui oggi sorge Vignanello, c’è la possibilità che furono proprio i Falisci a realizzare questi percorsi sotterranei. Furono riutilizzati e in parte ampliati nel Medioevo per altri scopi, probabilmente di difesa. Nonostante il trascorrere del tempo non persero la loro funzione originaria di trasportare acqua, tant’è che ancora oggi, riforniscono le fontane del giardino all’italiana annesso al Castello Ruspoli.

Cappella della Madonna SS.ma dei Sette Dolori nella Collegiata di S. Maria della Presentazione - foto www.iconnutti.com

Cappella della Madonna SS.ma dei Sette Dolori nella Collegiata di S. Maria della Presentazione – foto www.iconnutti.com

Questi spazi ipogei sono stati recuperati e resi fruibili con le visite guidate. Il percorso conduce alla scoperta della Cappella della Madonna dei Sette Dolori, poi si addentra tramite una botola nel cunicolo che attraversa il centro abitato e ospita ancora oggi i resti dell’acquedotto in terracotta, realizzato agli inizi del 1600 da Ottavia Orsini. Il percorso è spiegato dai pannelli esplicativi e le teche con i ritrovamenti nella cappella e nei cunicoli del centro storico di Vignanello.

Osssario nella Cappella della Madonna SS.ma dei Sette Dolori nella Collegiata di S. Maria della Presentazione - foto www.iconnutti.com

Osssario nella Cappella della Madonna SS.ma dei Sette Dolori nella Collegiata di S. Maria della Presentazione – foto www.iconnutti.com

Nei sotterranei della Chiesa Collegiata di Santa Maria della Presentazione esiste un complesso sepolcrale con una cappella dedicata alla Madonna SS.ma dei Sette Dolori. Questo luogo risale agli anni 20 del 1700 e custodisce le sepolture dei principi Ruspoli e gli ossari della popolazione. Sopra l’altare maggiore è dipinta una “Pietà”. Sopra alle porte di ingresso degli ossari si scorgono dei teschi con ossa incrociate mentre sulla parete di fondo dell’ingresso è dipinto “Il Trionfo della Morte”, opere di Luc’Angelo Camilli.

 

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