Il Natale è “cioccolatoso” ma come si può rendere ancor più goloso? Scopriamo la storia del cioccolato e assaggiamolo in ogni sua forma nel tour più goloso dell’anno tra i borghi del Lazio!

Il cioccolato fu scoperto il 30 luglio 1502, quando Cristoforo Colombo sbarcò sull’isola di Guanja e, al largo dell’Honduras, gli indigeni gli offrirono una tazza di “xocolatl”, il cacao da cui proviene il cioccolato. È così che questa bontà è entrata per la prima volta in Europa, direttamente e sontuosamente dalla porta principale dell’aristocrazia. Nel tempo si è trasformata in un vero e proprio momento di estasi alla portata di tutti. Il cioccolato è una passione, è un culto, è il moderno equivalente del nettare e dell’ambrosia. È il “nero cibo degli dei”, così chiamato in ricordo delle antiche civiltà maya e azteche che definivano il dio Quetzalcoatl il giardiniere del Paradiso, e raffiguravano la pianta del cacao tra i più nobili ornamenti.

Ora siamo pronti per iniziare il nostro tour nel Lazio. Partiamo da Rieti. Ne centro storico lambito dal fiume Velino dove brillano le luminarie che annunciano il Natale. Qui i cioccolatini li troverete con ripieni tradizionali e innovativi. Con moccaccino, tè alle rose, liquirizia, fichi fondenti, alla genziana, ma anche sperimentazioni azzardate dal risultato strepitoso. È questo il caso del cioccolatino sabino, ripieno di pane tostato e olio extra vergine EVO della Sabina!

Nella verde Tuscia, il cioccolato si produce con le scrocchianti Nocciole Romane DOP ed è qualcosa di unico! Creme spalmabili, nocciole ricoperte da diverse tipologie di cioccolata e praline, e poi panettoni e pandori, biscotti inondati dal cioccolato. Il tutto nel rispetto di alcuni capisaldi: tradizione, ricerca e passione.

Museo del Cioccolato a Norma - Facebook @museodelcioccolato

Museo del Cioccolato a Norma – Facebook @museodelcioccolato

E poi c’è un luogo nel Lazio dove a cioccolata è talmente importante da allestire un museo! Siamo a Norma, immersi nel verde, tra boschi e querce secolari. Ed è proprio qui che sorge una fabbrica di cioccolato che è diventata il Museo del Cioccolato, articolato in tre sezioni. Nella prima, si ripercorre la storia del consumo del cacao e del cioccolato. La seconda è dedicata alle tecniche di coltivazione del cacao, mentre l’ultima consiste in una raccolta di oggetti, cimeli e curiosità riguardanti l’industria e il commercio del cioccolato. Impossibile resistere alla degustazione alla fine del percorso!

In Ciociaria i cioccolatini si fanno ancora a mano. Ma il cioccolato è protagonista indiscusso anche dei dolci di Natale, nel serpentone di Guarcino e nel Panpepato di Anagni!

 

 

Social share

SCOPRI ANCHE

Storia di Giorgio De Chirico e S. Filippa sul lago del Salto

L’incredibile storia delle opere di Giorgio De Chirico nel Monastero di Santa Filippa Mareri, a Borgo San Pietro di Petrella Salto, sul Lago del Salto.

Orie Terme di Amatrice, a spasso con i daini

Una passeggiata in un’oasi naturale a Configno, frazione di Amatrice, accompagnati da daini e cervi, i versi del Cantico delle creature e la poesia di De Andrè.

La Grattachecca, un must dell’estate romana!

L’estate non è estate a Roma senza la grattachecca! Affonda il cucchiaio nel bicchiere di ghiaccio annegato in sciroppo e frutta fresca e gustati la sua storia.

Cascate in Ciociaria e…

Seguiteci tra gli angoli più nascosti della Ciociaria per rinfrescarvi tra gli schizzi delle cascate dei fiumi Amaseno, Aniene, Liri, Melfa, Rapido e Sacco.

Spiagge per bimbi, nel Lazio 10 Bandiere Verdi

Per il 2026 il Lazio conferma 10 spiagge a misura di bambino. I criteri per la Bandiera Verde sono: acqua bassa, sabbia, giochi dedicati, assistenza e sevizi.

Bandiere Blu 2026, il Lazio ne conferma 10

Il riconoscimento va a Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia, Minturno, Trevigiano Romano e Anzio. Perde il vessillo San Felice Circeo.

Come un etrusco nella Necropoli Banditaccia

La Banditaccia è l’unico luogo dell’antica Etruria dove la necropoli è rimasta esattamente come la vedeva un antico etrusco. Per questo è un sito Unesco.

Giugno sull’Isola di Ponza

Ponza è nell’Arcipelago delle Isole Ponziane e nella European Best Destinations 2024, le 20 mete turistiche europee imperdibili per natura, cultura e buon cibo.

Alla scoperta di Ostia: un mare di sorprese!

Ostia Lido fa rima con Paradiso, non solo nel famoso tormentone estivo di J Ax di qualche anno fa. Se non ci credete tuffatevi insieme a noi nel mare romano e facciamo un viaggio alla scoperta di Ostia, del suo lido bello tutto l’anno, della sua natura lussureggiante,...

Mare o lago, è tempo di picnic nel Lazio

Tovaglia a quadrettoni, canestro con leccornie e si parte per un picnic d’Estate nel Lazio: prato, spiaggia, lago o villa, ecco le mete imperdibili nel Lazio.