Marano Equo fa parte della comunità montana dell’Aniene, un piccolo gioiello racchiuso tra il monte Ruffi e un rapido declivio sulla valle dell’Aniene.

Marano Equo, foto FB comune.maranoequo.roma.it
Il paese deve il suo nome alla popolazione degli Equi, un antico popolo che prima della conquista di Roma abitava la valle dell’Aniene. Una zona questa molto ricca di acque. Basti pensare che ai piedi dell’attuale centro medievale scaturivano numerose fonti, la più importante delle quali era l’Acqua Marcia.

Vicoli di Marano Equo – Foto FB Comune di Marano Equo
Molto particolare è il centro storico di Marano Equo caratterizzato da un piccolo labirinto di rue (stradine) collegate da passaggi coperti detti trabucchi.

I caratteristici archi di Marano Equo – Foto FB Comune di Marano Equo
Si tratta di piccole arcate che collegano tra loro le abitazioni, creando un’atmosfera suggestiva e tipica dei borghi montani. Da qui notevoli gli scorci panoramici sui monti simbruini, specialmente al tramonto. Questi passaggi, insieme alle terrazze panoramiche, rendono il borgo di Marano Equo una meta caratteristica per tutti coloro in cerca di tranquillità.

La Chiesa di San Biagio
Importanti luoghi di culto della comunità maranese sono la Chiesa di San Biagio nel centro del paese, e il Santuario della Madonna della Quercia, a circa 1 km dal borgo, annoverato tra i principali Santuari Mariani d’Italia.
Di fronte a Marano Equo si erge l’imponente catena dei Simbruini da cui si distinguono il Monte Calvo e Monte Livata; alle spalle i Monti Ruffi.

Il fiume Aniene
Questa splendida cornice montuosa fa di Marano Equo un luogo incantevole da cui partire per facili escursioni o passeggiate. Tra boschi di querce e castagni si possono raggiungere facilmente la Piana del Merro, i ruderi degli antichi castelli fortificati di Rocca Martino e Rocca Suraci o la vetta del Monte Costasole. Affascinanti sono anche i sentieri di fondovalle che costeggiano l’Aniene.
Fra gli eventi più importanti che si svolgono nel corso dell’anno vi è la Festa del Santo Patrono San Biagio il 3 febbraio e la Sagra della Polenta l’ultima domenica di febbraio. Nel mese di agosto, quando il borgo si anima di una folta comunità, il calendario è ricchissimo di sagre dove assaporare le migliori prelibatezze del territorio. La Festa della Madonna della Neve e la Sagra del Fagiolo maranese sono tra le feste più attese.
