Affacciato sul Lago del Salto, Petrella Salto è un affascinante borgo ricco di storia e immerso nel cuore della Valle del Cicolano, una regione che per la sua bellezza arcaica e solitaria incantò lo storico e letterato ottocentesco Cesare Cantù che la definì la “Svizzera d’Italia”.

Petrella Salto immersa tra i monti del Cicolano
Al Comune di Petrella Salto appartengono anche 15 frazioni: Borgo San Pietro, Capradosso, Castel Mareri, Cerreta, Colle della Sponga, Colle Rosso, Diga Salto, Fiumata, Offeio, Oiano, Pagliara, Piagge, San Martino, Staffoli e Teglieto.
Il paese in origine sorgeva molto più a valle, sopra il corso del fiume Salto, esattamente dove oggi si trova il lago del Salto, il lago artificiale più grande del Lazio.

Il centro fu feudo dei conti Mareri e nel XVI secolo fu assegnato ai Colonna. Alla morte dell’ultimo discendente della famiglia Colonna il territorio fu inglobato nel Regno di Napoli.
Dalla nobile famiglia Mareri nacque Santa Filippa. L’incontro della giovane con San Francesco, tra il 1221 e il 1225, rafforzò la sua innata vocazione religiosa tanto da voler fondare nel 1228 un Monastero e dare vita a una comunità monastica molto attiva nel prestare aiuto alle popolazioni bisognose nei dintorni. Santa Filippa, maestra di vita spirituale, è la prima santa del Secondo Ordine Francescano e delle Clarisse e oggi la venerazione per lei giunge da molte parti d’Italia e anche dall’estero.

L’ingresso al Santuario e la statua in bronzo di Santa Filippa Mareri
Nel 1940 per la realizzazione del lago artificiale, il borgo di Petrella Salto fu sommerso e ricostruito a 550 metri sul livello del mare. Con esso anche il Monastero di Santa Filippa e la chiesa attigua furono smontati e ricostruiti pezzo per pezzo dove si trovano attualmente.

Il museo nel Santuario di S.Filippa Mareri a Petrella Salto
All’interno del Monastero è possibile visitare un museo con i cimeli del passato, gli arredi e gli oggetti della vita monastica delle Clarisse. Da non perdere alcuni sorprendenti quadri di Giorgio De Chirico che il pittore donò al monastero in segno di profondo affetto. Tra le opere un autoritratto del 1960.

La splendida Cappella di Santa Filippa Mareri
Nella Cappella di Santa Filippa invece, ricostruita esattamente com’era in origine, si possono ammirare i preziosi affreschi del XVI secolo e alcuni elementi di importanza straordinaria come il reliquario con il Cuore della Santa ritrovato miracolosamente intatto.

La Rocca di Beatrice Cenci
Oltre alla figura di Santa Filippa, si lega indissolubilmente a Petrella Salto anche la figura di Beatrice Cenci, la cui storia, peraltro opposta a quella della santa, ha ispirato nei secoli molte opere letterarie e teatrali. Si dice che la giovane nobildonna, stanca dei continui soprusi e tirannie del padre Francesco Cenci, abbia abilmente organizzato il parricidio compiendo uno dei più efferati delitti del secolo.

Il punto di partenza della salita verso Rocca Cenci
La Rocca da cui Beatrice, con l’aiuto della matrigna e di tutta la famiglia, gettò il cadavere del padre nel tentativo di simulare un incidente, è oggi raggiungibile con una breve salita dal centro del paese. Da qui la suggestione della location è unica grazie anche all’incredibile panorama che si gode sull’abitato di Petrella, sui fitti boschi della Valle del Cicolano e sulle acque azzurre del lago del Salto.

La piccola Collegiata della Santissima Annunziata
Da non perdere nel borgo una passeggiata nel suo centro storico tra i suoi eleganti palazzi e le sue stradine in pietra. Tra gli edifici religiosi, la Collegiata della Santissima Annunziata, costruita nel XII secolo e successivamente rimaneggiata (per visitarla chiamare il Comune) e la Chiesa di Sant’Andrea.

La bella stradina per il Santuario di Santa Maria Apparì
Poco distante dal centro del paese, lungo la strada che scende alla frazione di Borgo S. Pietro, si trova il Santuario di Santa Maria Apparì, meta costante di devoti e pellegrini da tutt’Italia. Il Santuario sorge sul luogo dove nel 1562 la Vergine apparve a una fanciulla di nome Persiana. La bimba, che si era arrampicata su un albero di ciliegie per raccogliere i frutti, riuscì a scendere nonostante un braccio dolorante, grazie alla Madonna apparsa in suo soccorso. La vicenda dell’apparizione segnò l’inizio di una storia di devozione popolare che continua ancora oggi.

La facciata del Santuario di Santa Maria Apparì
In occasione della festa dedicata alla Madonna che ogni anno si celebra l’ultima domenica di maggio, una solenne processione si snoda la sera precedente dalla chiesa di Sant’Andrea al Santuario con il bassorilievo raffigurante l’Apparizione. Segue la domenica, presso il Santuario, la benedizione delle ciliegie e la processione che riconduce il bassorilievo al suo posto.

Wakeboard sul Lago del Salto – Foto FB CNVS Wave
Il Lago del Salto è una delle maggiori attrazioni di Petrella Salto. È un lago artificiale, nato nel 1940 per alimentare la centrale idroelettrica di Cotilia, costruita un paio di anni più tardi, a servizio delle acciaierie di Terni. Le sue acque sono idonee alla balneazione e per questo sono moltissime le attività che vi si svolgono.
Tra queste il Wakeboard, spettacolare sport acquatico praticato regolarmente da molti appassionati. Qui vi si organizzano competizioni nazionali e internazionali, tra cui i Campionati del mondo.
Possibili anche le immersioni subacquee alla scoperta degli antichi borghi rimasti sepolti sotto le acque del nuovo lago. Per organizzare l’immersione fare riferimento ai centri specializzati.

Grotta di Santa Filippa – Foto suorefilippamareri.it
Per chi invece preferisce camminare nella natura, partendo dal borgo si può percorrere il sentiero verso la Grotta di Santa Filippa dove si trova una piccola chiesa rupestre. Da qui si possono ammirare scorci incantevoli sui monti del Cicolano e su tutto il territorio circostante.

L’Altopiano di Rascino nella Valle del Cicolano
Un’altra méta naturalistica, tra le più incontaminate e suggestive del Lazio, facilmente raggiungibile da Petrella Salto, è l’Altopiano di Rascino, nel cuore dei Monti del Cicolano, nel territorio del Comune di Fiamignano.

Cavalli nella Piana di Rascino
Il luogo è circondato da pascoli dove d’estate si abbeverano mandrie di mucche e cavalli allo stato brado.
Da non perdere sulle rive del Lago del Salto la degustazione dei piatti tipici della cucina locale a base di tartufo e funghi porcini o di pesce di lago.

La Pizza Rentorta tipica del Cicolano
Tradizionali sono anche i piatti a base di castagna rossa del Cicolano, e la nota Pizza Rentorta, rustico tipico della Valle del Cicolano riconosciuto come Prodotto Tradizionale Tipico (PAT) del Lazio.
