Dalla Via Salaria si scorge solo un campanile, poi anche una chiesa. Tanto basta per cedere al fascino della scoperta del borgo.

Siamo ad Antrodoco, al centro d’Italia e delle Valli reatine, incastonato fra il fiume Velino e i monti. Visitare la cittadina è tutta una meraviglia. Ad iniziare dalla chiesa lungo la Via Salaria, Santa Maria Extra Moenia, gioiello medievale, suggestiva all’esterno e all’interno; e dal vicino Battistero, un unicum nella zona: pianta e collocazione sono infatti di tradizione lombarda e le pareti, ricoperte quasi per intero da affreschi quattro e cinquecenteschi, si possono leggere come pagine di un libro!

Chiesa medioevale di Antrodoco

Un reticolo di vie lastricate porta alla piazza del Popolo, ariosa, dal 1875 impreziosita da Palazzo Pallini, dimora, distilleria e bottega ornata da scritte e fregi in puro liberty del mistrà, superalcolico secco al sapore di anice e finocchio. Si, perché Nicola Pallini scelse proprio Antrodoco per fondare l’azienda di liquori, che porta il suo nome, riconoscendo la cittadina come importante snodo commerciale.

D’obbligo la visita al Museo storico militare, fiore all’occhiello della cittadina, che espone oltre 300 copricapi, cimeli delle Guerre Mondiali e coloniali tra cui armi, divise, resti di bombe, perfino un tipico campo base, perfettamente allestito. D’obbligo anche una passeggiata per curiosare nella produzione di artigianato artistico, in mostra nelle tante botteghe, e per farsi sedurre dall’oggettistica in ferro, ricami dalla fattura antica e merletti che ricordano l’infanzia e le nonne.

Impossibile lasciare Antrodoco senza aver assaggiato una delle bontà locali, gli stracci antrodocani, ovvero crespelle di uova acqua e farina sottilissime ed elastiche – solo la maestria dei cuochi antrodocani raggiunge la perfezione – ripiene di ragù di carni, mozzarella e parmigiano.  A fine ottobre l’appuntamento imperdibile è la Festa d’Autunno.

E per tornare a casa con una consapevolezza nuova, ecco una buona pratica: l’Ostello Il Castagno. Ragazzi under 30 con fantasia, passione e tanto lavoro hanno ristrutturato una vecchia sede della Forestale salvandola dall’abbandono, colorando pareti, arredando gli ambienti con mobili scovati nelle soffitte delle nonne e con piccoli dettagli di design, rendendola cuore pulsante di mille attività per i giovani dei dintorni. E offrendo ospitalità.

Chiesa della Madonna delle Grotte

 

INFO UTILI
distanza da Roma 101 km
da non perdere Santa Maria Extra Moenia
sito web Comune di Antrodoco

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