Proprio così. Nel grazioso borgo arroccato di Rocca di Cave è possibile vivere un’emozionante escursione sulle tracce di un dinosauro, un tuffo nel passato per scoprire la millenaria storia del territorio. E la scogliera e il cosmo? Ecco la storia.

Nel 2016 è stato ritrovato sui Monti Prenestini il dinosauro, soprannominato “Tito”, il primo sauropode italiano conosciuto attraverso resti scheletrici. Una conferma dunque che l’Italia fu abitata dai dinosauri per lungo tempo.

Scogliera corallina cretacica fossile @parchilazio.it

Il viaggio alla scoperta del mondo dei fossili a Rocca di Cave inizia dall’osservazione del Monumento Naturale Regionale Scogliera Cretacica Fossile. Su questo itinerario geologico-naturalistico di circa 1,5 km sulla via Genazzano affiorano resti di molluschi, spugne e coralli. La scogliera corallina testimonia la vita che fioriva in un mare tropicale circa 100 milioni di anni fa. E proprio qui si riconoscono i fenomeni carsici che hanno modellato il territorio.

monti prenestini

Un museo “a cielo aperto”, la naturale estensione del Museo Geopaleontologico “Ardito Desio”, realizzato dentro la Rocca Colonna del IX secolo. La visuale che si ha dalla terrazza sulla torre della rocca è spettacolare e spazia dai rilievi appenninici ai Colli Albani, dalla Campagna Romana alla pianura pontina.

Rocca di Cave

Rocca di Cave

E il cosmo? Entriamo nel planetario. Sulla torre di Rocca Colonna c’è un osservatorio astronomico che comprende un planetario stabile e un planetario mobile. Tutti con il naso all’insù, dunque, per osservare le costellazioni nelle differenti stagioni, la Luna, i pianeti e le galassie. Inoltre, conoscerete i miti e le tradizioni connessi all’osservazione della volta celeste.

Un’esperienza indimenticabile, non ve la fate raccontare!

 

 

Social share

SCOPRI ANCHE

Gli Incollatori di Capena e la Processione dell’Incontro

La Processione dell’Incontro tra il Figlio e la Madre, trasportati a spalla dai Fratelli Incollatori, si svolge a Capena nella notte del 14 agosto.

La Corsa con la Cannata di Arpino è UNESCO

La Corsa con la Cannata del Gonfalone di Arpino è stata iscritta nel Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. Riconosciuti anche altri Giochi inclusi nel Tocatì

L’isola selvaggia di Palmarola

L’isola di Palmarola si trova nell’arcipelago delle isole Ponziane ed è la terza per grandezza dopo Ponza e Ventotene. L’isola prende il nome dalla palma nana. 

Cascate in Ciociaria e…

Seguiteci tra gli angoli più nascosti della Ciociaria per rinfrescarvi tra gli schizzi delle cascate dei fiumi Amaseno, Aniene, Liri, Melfa, Rapido e Sacco.

Un salto alle Cascate di Monte Gelato

Nella Valle del Treja c’è una meta ideale per ricaricarvi di energia positiva tra i boschi rigogliosi vicino a Mazzano Romano: le Cascate di Monte Gelato.

6 magnifici Monumenti Naturali nel Lazio

Immergiamoci nelle bellezze naturali nel Lazio, un viaggio tra quei monumenti che Madre Natura ha ideato e forgiato con vento, acqua e ghiaccio!

Storia di Giorgio De Chirico e S. Filippa sul lago del Salto

L’incredibile storia delle opere di Giorgio De Chirico nel Monastero di Santa Filippa Mareri, a Borgo San Pietro di Petrella Salto, sul Lago del Salto.

Orie Terme di Amatrice, a spasso con i daini

Una passeggiata in un’oasi naturale a Configno, frazione di Amatrice, accompagnati da daini e cervi, i versi del Cantico delle creature e la poesia di De Andrè.

Come un etrusco nella Necropoli Banditaccia

La Banditaccia è l’unico luogo dell’antica Etruria dove la necropoli è rimasta esattamente come la vedeva un antico etrusco. Per questo è un sito Unesco.

Il Lago di Bolsena e i suoi borghi

Il lago di Bolsena è il bacino vulcanico più grande d’Europa e il più grande del Lazio. Tra le Isole Bisentina e Martana, domano il vento barche e windsurf.