Nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, il borgo di Vallepietra è circondato da alte montagne ricoperte da fitti boschi. Imperdibile, la visita al Santuario della Santissima Trinità.

la Torre Medievale
Dalla metà dell’anno Mille la storia di Vallepietra è strettamente legata a quella di alcuni nobili di Anagni, i Caetani, gli Astalli e i Troili. L’antica Torre Medievale testimonia l’importanza dei nobili Caetani nella piazza centrale di Vallepietra.

Santuario della SS. Trinità – comunevallepietra.it
Il Santuario della Santissima Trinità del V secolo è in parte scavato nella parete di roccia del Monte Autore a 1300 mt, sopra le sorgenti del Simbrivio. Fu probabilmente un insediamento rupestre neolitico e un luogo di antico culto popolare.

Santuario della SS. Trinità 1 – comunevallepietra.it
Si narra che un contadino vide cadere nel precipizio i buoi e l’aratro. Giunto alla base della parete rocciosa vide i buoi inginocchiati in una grotta davanti a un misterioso dipinto della Trinità.
Su una pergamena si legge invece che due ravennati raggiunsero il Monte Autore per sfuggire alla persecuzione di Nerone. Insieme agli apostoli Pietro e Giovanni, apparve loro un angelo che gli portò del cibo e fece scaturire una sorgente. Il giorno seguente apparve la Santissima Trinità che benedisse il Monte Autore.

Santuario della SS. Trinità affresco della Trinità
Nella cappella è custodito l’affresco della Trinità benedicente, venerato dai pellegrini in particolare nella domenica dopo la Pentecoste. Tra gli altri, la cappella ospita anche l’Annunciazione, la Natività, l’adorazione dei Magi, la Presentazione al Tempio. Il Santuario è aperto dal 1° maggio al 31 ottobre.
Nel centro storico del paese sorge il Museo Civico. Le quattro sale espositive ripercorrono un tragitto storico e religioso con vecchie fotografie di Vallepietra, reliquie sacre della chiesa di San Giovanni Evangelista che raccontano le storie delle famiglie nobiliari, ed ex-voto. Nell’attiguo Centro di Documentazione sono custoditi filmati, foto e il documentario sul Santuario.
Nel 2025 è stato inaugurato il Museo dello Sport di Vallepietra. Nel Museo sono esposti molti cimeli che rappresentano storie ed emozioni senza tempo. Spiccano quelli di grandi campioni italiani e internazionali, come la maglia autografata del campione del mondo argentino Lionel Messi.

Fagiolone di Vallepietra
Tra i prodotti tipici spicca il Fagiolone, il presidio Slow Food detto Ciavattone. La coltivazione del Fagiolone di Vallepietra risale alla dominazione spagnola nel 1500. Il microclima unico è creato dalla corona di alture che racchiudono la zona e dalla copiosa presenza d’acqua. I 7 torrenti che sgorgano dall’arco montuoso costituiscono il bacino di sorgenti più esteso d’Europa. Il Fagiolone si degusta in bianco con olio e cipolle, condito con sugo di salsiccia e cotenna di maiale, e in zuppe e insalate. La Sagra del Fagiolone di Vallepietra è a metà novembre.
Il Fagiolone è una varietà rampicante che tradizionalmente è coltivata insieme al Mais Agostinella. Questa varietà locale è così chiamata perché è raccolto a fine estate, e poi macinato nel piccolo mulino ad acqua di Vallepietra per diventare farina da polenta. Con questo Presidio Slow Food si produce la Birra Agostinella.
