Palestrina domina sulla campagna a sud di Roma da quasi tremila anni. Si affaccia dalle pendici del monte Ginestro, una sommità dei monti Prenestini.

Vicoli e scalinate si inerpicano fino alla parte più alta del borgo sorto sull’antica Praeneste. Nel centro storico spicca Palazzo Colonna Barberini, sorto sulla sommità del Santuario della Fortuna Primigenia.

Palazzo Barberini al tramonto - retedimorestorichelazio.it

Palazzo Barberini al tramonto – retedimorestorichelazio.it

Palazzo Barberini è tutt’oggi la residenza del principe Benedetto. Una parte del palazzo è la sede del Museo Archeologico Nazionale, dove si custodiscono le vestigia del grandioso passato di Paestrina.

Ninfeo a Palazzo Barberini- retedimorestorichelazio.it

Ninfeo a Palazzo Barberini- retedimorestorichelazio.it

Entrando dall’accesso privato, si apre il Ninfeo Barberini, il meraviglioso giardino del principe realizzato nella seconda metà del 1600.

Palazzo Barberini, sala di Urbano VIII - retedimorestorichelazio.it

Palazzo Barberini, sala di Urbano VIII – retedimorestorichelazio.it

Da qui si accede alle stanze visitabili, come il Salone di Urbano VIII, una sala affrescata dove il Papa riceveva gli ospiti.

Chiesa di Santa Rosalia a Palazzo Barberini - retedimorestorichelazio.it

Chiesa di Santa Rosalia a Palazzo Barberini – retedimorestorichelazio.it

La barocca chiesa di Santa Rosalia era la cappella palatina dei principi Barberini di fine 1600. Spicca la tela di Francesco Reali su Santa Rosalia che difende la città di Palestrina dalla peste. Nella Sala dei Depositi, è stata esposta anche la Pietà di Palestrina, opera attribuita a Michelangelo e oggi conservata alla Galleria dell’Accademia di Firenze.

Palazzo Barberini, con il Ninfeo e la Chiesa di Santa Rosalia, sono Dimore Storiche nel Lazio ed è possibile visitarle con le guide, su prenotazione.

Museo Nazionale Archeologico e Santuario della dea Fortuna

Intorno all’abitato medievale, Palestrina conserva ancora le vestigia dell’imponente Santuario della Fortuna Primigenia. Il santuario è un grandioso complesso culturale dedicato alla Dea Fortuna, il “massimo complesso di architetture tardo-repubblicane dell’Italia antica”. Fu uno dei templi più importanti dell’antichità dove ci si recava da Roma per avere predizioni e auspici. La sua architettura è considerata tra le più alte testimonianze dell’Ellenismo romano in Italia.

Generazioni di artigiani portano avanti la lavorazione tradizionale del rame, della ceramica e del ferro battuto. Sono numerose le botteghe d’arte dove si continuano a produrre oggetti legati all’antica storia artistica della città.

Giglietti di Palestrina

Giglietti di Palestrina

Il piatto caratteristico per eccellenza è la sagna, la pasta povera e fatta a mano con acqua e farina. E poi ci sono i giglietti di Palestrina, biscotti secchi e fragranti a forma di giglio festeggiati alla Sagra del Giglietto nel mese di agosto.

Imperdibile anche la Sagra delle Fragole nella frazione di Carchitti, nel mese di maggio.

Il 18 agosto si festeggia Sant’Agapito, Patrono della città di Paletrina celebrato con il Palio di Sant’Agapito. Durante la festa di 3 giorni, si svolge la Giostra della Scifa: un cavaliere al galoppo deve infilare una lancia di legno in un cerchio di metallo che pende di un contenitore di legno sospeso in aria, la “scifa”.

 

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INFO UTILI

dist. da Roma 39 km
da non perdere Santuario della Fortuna Primigenia
sito web Comune di Palestrina

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