Rocca Santo Stefano è un piccolo borgo nella valle dell’Aniene, su uno sperone di roccia calcarea tra i boschi di castagni dei monti Ruffi e i monti Ernici.

Rocca Santo Stefano

Rocca Santo Stefano

Rocca Santo Stefano è stato spesso depredato sia da Filippo da Marano che dai signori di Civitella, l’attuale Bellegra. Fu così che si rese necessaria la costruzione di un piccolo castello sullo sperone più alto. Perciò gli fu attribuito il nome di Rocca, dedicata al Patrono Santo Stefano. Le case sorsero tutt’intorn oal castello insieme a un lazzaretto.

La Chiesa di Santo Stefano si trova fuori dal centro abitato probabilmente eretta dopo il 415 d.C., quando si trovarono le reliquie del Santo. La chiesa è decorata con affreschi cinquecenteschi della scuola del Perugino.

Chiesa di Santa Maria Assunta - roccasantostefano.rm.it

Chiesa di Santa Maria Assunta – roccasantostefano.rm.it

Il centro storico è un intreccio di piccoli vicoli e case in pietra locale, un gioiello medievale che custodisce la Chiesa di Santa Maria Assunta, in pieno centro storico all’interno dell’antico castello medievale della famiglia Ceci Bove, del quale rimane una sola torre.

Bosco dell’Antera - roccasantostefano.rm.it

Bosco dell’Antera – roccasantostefano.rm.it

Il Bosco dell’Antera è letteralmente immerso tra i castagni. In passato è stato fondamentale per portare avanti la tradizione artigianale dei “bottai” e “tinozzari” roccatani. In ricordo di questo antico mestiere ormai scomparso, è stata inaugurata la Porta Del Bottaio, impreziosita da una scultura in travertino romano che si inserisce in un progetto sui mestieri tradizionali in collaborazione con la scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

I preziosi funghi porcini raccolti nei boschi di castagno di Rocca Santo Stefano sono il condimento perfetto per gli “gnoccacci”, la tipica pasta di acqua e farina in Sagra a fine giugno.

Infiorata del Corpus Domini a Rocca Santo Stefano

Infiorata del Corpus Domini a Rocca Santo Stefano

A giugno si tiene l’infiorata del Corpus Domini, una tradiizione a cui si dedica sin dagli anni 80 l’associazione dei Maestri infioratori di Rocca Santo Stefano. In attesa della Processione, splendidi tappeti di petali adornano le vie centrali del borgo spesso riproducendo quadri di pittori di fama internazionale.

 

Social share

INFO UTILI

distanza da Roma 59 km
da non perdere Chiesa di Santa Maria Assunta
sito web Comune di roccasantostefano

SCOPRI ANCHE

Isola di Ponza

Ponza è una delle isole del mar Tirreno più suggestive e la...

Cerveteri

Cerveteri, nel cuore della Tuscia romana, è uno dei centri più...

Nettuno

Nettuno è un borgo dalla personalità poliedrica e racconta una...

Sutri

Affascinante borgo della Tuscia, Sutri ha origini antichissime...