Il comune di Allumiere è a circa 500 metri di altitudine sul livello del mare, adagiato sui rilievi dei monti della Tolfa.

Allumiere

Allumiere

Il nome del borgo deriva dalla presenza di giacimenti di alunite da cui si estraeva l’allume, un sale molto importante in passato nell’industria tessile e della carta. Era infatti utilizzato per fissare i colori e per conservare le pelli durante la loro lavorazione.

La scoperta dei giacimenti di questo minerale avvenne intorno al 1460, nei dintorni della frazione di La Bianca ad opera di Giovanni da Castro, un funzionario dello Stato Pontificio. Lo sfruttamento industriale dei giacimenti proseguì per oltre tre secoli seguendo la tecnica dello scavo a cielo aperto. Questa tecnica alterò la fisionomia del paesaggio che, ancora oggi, rivela le spaccature e i crateri scavati per l’estrazione del materiale. Alla fine del 1700, ci fu la scoperta dell’allume artificiale che portò alla chiusura definitiva degli impianti nel 1941.

L’antico Acquedotto Traianeo Innocenziano portava l’acqua dalle colline retrostanti Allumiere fino al centro città. Non ci sono tratti monumentali all’esterno ma la vegetazione che lo avvolge lo ha preservato e reso unico.

Palio delle Contrade di Allumiere

Palio delle Contrade di Allumiere

Il Palio delle Contrade di Allumiere è una spettacolare manifestazione folcloristica. Si tratta della corsa degli asini montati senza sella. Le origini di questa manifestazione risalgono ai primi anni del 1500, quando Agostino Chigi “Il Magnifico” volle proporre il folklore tipico di Siena, la sua città natale, organizzando delle corse con gli asini. Si svolse l’11 settembre del 1965 in onore della Madonna delle Grazie. Dall’anno seguente, la data è stata spostata alla prima domenica dopo il 15 agosto, per festeggiare la Patrona di Allumiere, la Madonna Assunta in Cielo.

Le Contrade che si contendono il Palio sono sei: Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e S. Antonio. Sono immancabili la musica, i piatti e vini tipici locali e la sfilata storica in abito cinquecentesco, chiusa dal “carroccio” trainato dai buoi che trasporta l’ambito “Cencio”. Il “Cencio”, ovvero il Palio, rappresenta un evento, un tema o un personaggio diverso ogni anno ed è realizzato a mano da pittori locali. Momento clou della sfilata è l’esibizione degli sbandieratori.

 

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INFO UTILI
dist. da Roma 94 km
da non perdere Acquedotto Traianeo Innocenziano
sito web Comune di Allumiere

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