La natura in fiore ci fa sentire vivi. È tempo di viverla, osservarla e prendercene cura. Passeggiate e sorprendevi con noi nel Lazio macchiettato di colori dalla Primavera fino a fine Estate!

Viterbo San Pellegrino in Fiore ft FB @sanpellegrinoinfiore

San Pellegrino in Fiore [foto FB @sanpellegrinoinfiore]

È proprio a cavallo del mese di maggio che San Pellegrino in Fiore sboccia a Viterbo e dalle finestre che s’affacciano sul centro storico, i colori e il profumo solleticheranno la vostra fantasia. Sin dal 1987, il contrasto tra l’austerità del peperino su palazzi, profferli e fontane e l’accesa vivacità dei fiori sottolinea l’assoluta bellezza del quartiere medievale durante le giornate che rendono San Pellegrino un vero e proprio set variopinto per eventi artistici, culturali e folkloristici. L’immagine racconta molto più di tante parole!

Tanti i fiori che profumano il Lazio in Primavera ma che ne pensate delle peonie? Proprio così, a Vitorchiano le peonie sono di casa e dipingono di giallo, rosa, bianco e lilla i 15 ettari del Centro Botanico Moutan, la più grande e ricca coltivazione al mondo di peonie arboree ed erbacee cinesi, con oltre 200 mila esemplari e 600 varietà e ibridi naturali in fiore da marzo a maggio.

A caccia di emozioni, fermatevi ad assaporare lo stupore che desta l’Hanami a Roma, la fioritura degli alberi di ciliegio. Trae origini dalla cultura giapponese e non è una semplice osservazione ma il godimento della fioritura degli alberi e del cambiamento delle stagioni, dunque l’arrivo della primavera. I Sakura, ovvero gli alberi di ciliegio, nella tradizione nipponica sono celebrati perché si crede che quando germogliano ci lascino riscoprire virtù nobili quali coraggio, lealtà e purezza, i valori dei Samurai. E tutto ciò accade in un periodo brevissimo, tra fine marzo e fine aprile. Non ci credete? Sbirciate tra i favolosi giochi d’acqua delle cascate al Laghetto dell’Eur, o all’Orto Botanico della Sapienza Università di Roma. Provate ad affacciarvi sul piccolo giardino dell’Istituto Giapponese di Cultura, il primo in Italia nel suo genere, progettato dall’architetto paesaggista Ken Nakajiama nello stile sen’en, diffuso in Giappone nel 1500 – 1600.

ROMA PARCO APPIA ANTICA hanami 1 ft FB @parcoappiaantica

L’Hanami al Parco dell’Appia Antica [foto FB @parcoappiaantica]

Sapevate che anche nel Parco dell’Appia Antica potete vivere l’hanami? E quale periodo migliore se non la primavera per immortalare il senso della vita nei fiori di ciliegio. Questo splendido dono della natura è metafora della nostra condizione attuale più di quanto immaginiamo: la bellezza effimera del fiore di ciliegio cela la sua fragilità quando, ancora al suo massimo splendore, si stacca dai peduncoli e cade, per poi rinascere. Affacciatevi sul Parco dell’Appia Antica e cogliete l’invito della Natura a rallentare per contemplare lo spettacolo della fioritura dei ciliegi, un’occasione imperdibile!

Forse le peonie e i ciliegi giapponesi non siete riusciti a piantarli, ma chi non ha almeno una rosa in giardino? E se non avete il pollice verde, imparate da chi di rose ne custodisce amorevolmente a migliaia. Inguaribili romantici, ecco a voi Vacunae Rosae , il roseto che ospita a Roccantica oltre 5000 varietà diverse di rose in 2 ettari, progettato come un percorso di elevazione dello spirito ispirato dalla regina dei fiori. Siamo in Sabina, in un borgo medioevale mistico per natura, immerso nei boschi della Dea Vacuna, “La Tacita” di Plutarco. Tra i più suggestivi giardini di rose al mondo per varietà e ampiezza, Vacunae Rosae è unico per la concezione del suo impianto, disposto su un terreno digradante, in una sorta di cavea naturale a forma di ala d’angelo, straordinariamente rigoglioso a maggio, giugno, settembre e ottobre.

ROMA Roseto Comunale Ft TW @Turismoromaweb

Il Roseto Comunale di Roma [foto TW @Turismoromaweb]

Innamorarsi non è cosa facile, si sa, perché “non c’è rosa senza spine” ma vale la pena rischiare sul colle Aventino per inebriarci con le 1100 varietà di rose nel Roseto Comunale di Roma. Siamo appena sopra il Circo Massimo, di fronte agli imponenti e maestosi resti del Palatino, in un luogo dedicato ai fiori sin dal III secolo aC. Già Tacito negli Annales raccontava di un tempio dedicato alla dea Flora i cui festeggiamenti, i Floralia, si svolgevano in primavera nel Circo Massimo. Bianche, rosse, rosa, gialle, blu, persino nere, verdi e bicolori, giganti o mignon, alcune vetuste ma tutte provenienti da ogni angolo del mondo, le rose della Città Eterna si lasciano ammirare nel loro massimo splendore da aprile a metà giugno.

Bolsena VT FESTA DELLE ORTENSIE rosa

E se siete a Bolsena, sulle rive del lago vulcanico più grande d’Europa, godetevi i panorami carichi di ortensie. A metà giugno si festeggia l’arrivo dell’estate con l’inarrestabile esplosione di questi arbusti di origine orientale dal colore tipicamente bianco, rosa e azzurro.

MONTE PORZIO CATONE RM orchidee spontanee nel Parco Castelli Romani ft Stefano Mancinelli

orchidee spontanee nel Parco dei Castelli Romani [foto di Stefano Mancinelli]

Raggiungiamo il Parco Naturale Regionale Castelli Romani per scorgere tra i laghi di Nemi e Albano sconfinati boschi di castagno dove occhieggiano le fioriture primaverili di orchidee e narcisi. Il fascino indiscusso delle orchidee pervade il parco con 25 specie che fioriscono tra maggio e giugno, e una persino in autunno. Nel mondo sono quasi 30000 le specie, in Italia circa 200 dalla forma, colore e profumo differente e Monte Porzio Catone è la Città delle Orchidee, quelle spontanee che sbucano dai cespugli e quelle in bella mostra nel borgo durante “Orchidee dal Mondo”, l’appuntamento internazionale che celebra la primavera.

ROCCA PRIORA RM narcisi ft FB @nuovaprolocoroccapriora

narcisi a Rocca Priora [foto FB @nuovaprolocoroccapriora]

Non stupitevi se a Rocca Priora vedrete pennellate di bianco tra le fontane e i vicoli del borgo più alto dei Castelli Romani, sono i narcisi. Per gli Antichi Romani rappresentava l’Aldilà mentre in Cina si associa alla fortuna, ma il profumo è inconfondibile universalmente. A Rocca Priora cresce spontaneamente e da 80 anni si festeggia a maggio, quando i narcisi fanno capolino in ogni dove, anche sui davanzali delle case.

E se non vi abbiamo ispirato a sufficienza per abbellire i vostri terrazzi, giardini e finestre, prendete spunto dal Museo del Fiore di Acquapendente dove si creare e si conosce tutto a contatto con i fiori, fatto ad hoc dal museo nel Bosco Monumentale del Sasseto, immerso nella Riserva Naturale Monte Rufeno.

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