Dopo la sua quasi totale scomparsa a causa del terribile sisma del 24 agosto 2016, Amatrice oggi continua ad essere terra di ospitalità genuina, luogo ideale per tutti i viaggiatori che giungono qui per ammirare la bellezza del territorio e per godere delle sue tradizioni gastronomiche.

Terra di montagne incontaminate e sempre spettacolari. Con la neve, gli alberi in fiore, i prati verdissimi, i colori dorati dell’autunno, dal 2015 Amatrice rimane saldamente iscritta nella lista dei Borghi più Belli d’Italia.

Il paesaggio di Amatrice

Il paesaggio di Amatrice

La conca amatriciana, nel cuore del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, è una culla di boschi con alberi secolari, di ruscelli e cascate di acque limpide che in inverno diventano sculture magiche e scintillanti, con animali liberi al pascolo. Un territorio da assaporare a passo lento, un paradiso per il trekking e le attività di una vacanza attiva. Tanti i percorsi a vari livelli di difficoltà: da quelli perfetti per bambini e adulti insieme, a quelli da affrontare solo se si è provetti montanari.

Si possono scegliere le tappe locali del Sentiero Italia, che unisce tutta la spina dorsale della nostra penisola, o quelle del Cammino dei Parchi, che da L’Aquila a Roma assicura passaggi solo attraverso Aree naturali protette.

Lago Scandarello ad Amatrice

Lago Scandarello ad Amatrice

Se invece preferite una facile passeggiata, è d’obbligo arrivare al vicino Lago Scandarello. Qui nelle serate estive è bellissimo fermarsi ad ammirare il cielo di notte e, con un po’ di fortuna, anche le stelle cadenti sotto una volta del tutto priva di inquinamento luminoso.

Il Lago è un invaso artificiale risalente al 1921, formato dallo sbarramento di una diga lungo il torrente Scandarello. Durante la Seconda Guerra Mondiale la diga rischiò di saltare in aria dopo essere stata minata dalle truppe nazifasciste. Fu il coraggio di una ragazza del posto a dare l’allarme e a consentire la pronta rimozione delle mine da parte dell’intera popolazione, salvando dall’inondazione l’intera Valle del Tronto.

Pasta all'Amatriciana

Pasta all’Amatriciana

Amatrice è storicamente radicata a una profonda tradizione gastronomica legata alle materie prime che questa terra offre. È impossibile infatti parlare della cucina di Amatrice senza nominare il suo piatto più celebre: la pasta all’Amatriciana, spaghetti o mezze maniche, secondo le preferenze. La salsa dell’Amatriciana anticamente veniva preparata solo con guanciale e pecorino, mentre l’aggiunta del pomodoro risale al 1700. Da sempre questa ricetta è così buona da aver raggiunto la notorietà in tutto il mondo. Un’indagine promossa nel 2024 da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation, promuove la pasta all’Amatriciana tra i piatti più amati dagli stranieri in vacanza in Italia.

Nel 2026 è stata celebrata la prima edizione della Giornata Internazionale dell’Amatriciana stabilita il 6 marzo. La data corrisponde al giorno del riconoscimento della ricetta come Specialità Tradizionale Garantita (STG) da parte della Commissione Europea, avvenuto il 6 marzo 2020.

Il Polo del Gusto ad Amatrice

Il Polo del Gusto ad Amatrice

Ad Amatrice è possibile assaporare l’Amatriciana e altri prodotti tipici locali presso il Polo del Gusto e della Tradizione, uno spazio pubblico progettato dall’architetto Boeri dove sono raccolti tutti i ristoranti del luogo. Il progetto, realizzato in tempi brevi dopo il sisma del 2016, ha consentito alla comunità di mantenere viva una delle sue più importanti attività economiche.

Il Laboratorio Rinascita ad Amatrice

Il Laboratorio Rinascita ad Amatrice

Nel grande piazzale, oltre ai ristoranti, si trova il Laboratorio Rinascita, importante centro di restauro istituito per salvare e curare le opere d’arte recuperate dalle chiese e dagli edifici distrutti dal terremoto del 2016. Simbolo di rinascita culturale, il laboratorio ha già permesso il restauro dell’organo della Chiesa del Suffragio di Amatrice e di numerose grandi tele delle chiese di Amatrice e Accumoli oggi esposte nel nuovo Museo civico Floriana Svizzeretto.

In questo straordinario laboratorio, nato da un’idea dell’associazione Lo spirito nel tempo, in sinergia con il comune di Amatrice, la Fondazione Varrone e la Soprintendenza Archeologia e Belle Arti di Roma e Rieti, lavora e vive la restauratrice romana Stefania Zucconi. Nel suo laboratorio, sempre aperto al pubblico, la dottoressa accoglie i visitatori spiegando le fasi principali del suo prezioso lavoro.

Laboratorio di tessitura al telaio nella Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni

Laboratorio di tessitura al telaio nella Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni

Un’altra realtà molto importante nata all’indomani del sisma si trova nella vicina frazione di Torrita. E’ la Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni, un bellissimo spazio immerso nella natura gestito dalle donne locali che uniscono passione e saperi per diffondere la cultura del territorio con laboratori di ceramica, di tessitura al telaio, di cucina e tanto altro.

I daini all'interno del Parco Orie Terme

I daini all’interno del Parco Orie Terme

A poche centinaia di metri dalla piccola frazione di Configno, si trova l’Oasi Orie Terme, un parco naturalistico ricco di sorgenti, in cui è possibile passeggiare lungo uno splendido sentiero accompagnati da una guida locale.

Qui, tra alberi secolari, una fauna straordinaria composta principalmente da una piccola comunità di daini e cervi, si può vivere un’esperienza rigenerante immersi nella natura incontaminata. Davvero da non perdere.

Big Bench n. 246 ad Amatrice

Big Bench n. 246 ad Amatrice

E se volete godervi una panoramica a 360° sul borgo e la natura circostante, sedetevi comodamente sulla Big Bench 246 bianca e magenta brillante. Si trova in un frutteto, accoccolata tra filari di mele e grappoli di ciliegie a quota 1000 metri. Da qui si può ammirare il panorama sui Monti della Laga e sulla Conca Amatriciana. Il percorso per arrivarci è per tutti, con pochi minuti di passeggiata dal parcheggio, costeggiando il meleto.

Amatrice vale una visita in tutti i periodi dell’anno. Particolarmente consigliati sono alcuni appuntamenti che in genere richiamano un grande pubblico. Tra questi da non perdere la tradizionale Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana che si svolge solitamente nell’ultimo weekend del mese di agosto. Molto caratteristica anche la Festa dell’Autunno e la Rievocazione del Pane dei santi che consiste nella donazione della tradizionale pagnottina in occasione della ricorrenza di Ognisssanti. Da segnalare anche la Festa della Primavera con mercatino di fiori e artigianato e il laboratorio per la preparazione degli gnocchi ricci, altra specialità amatriciana.

 

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INFO UTILI

distanza da Roma 160 km
da non perdere Lago Scandarello
sito web Comune di Amatrice

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