Cerveteri, nel cuore della Tuscia romana, è uno dei centri più importanti del Lazio dal punto di vista artistico e archeologico.

La facciata della Chiesa di Santa Maria Maggiore a Cerveteri – photo @comune.cerveteri.rn.it
Il centro storico presenta numerosi edifici religiosi. Tra le chiese più importanti, e anche tra le più antiche del paese, c’è la Chiesa di Santa Maria Maggiore costruita al di sopra i resti di un tempio etrusco.
La leggenda narra che l’8 maggio 842 San Michele “silenziò” le campane della chiesa cittadina lasciandovi impresse le sue impronte, e costrinse i Saraceni assedianti, ormai senza orientamento sonoro e avvolti in un fitto banco di nebbia, a tornare alle proprie navi. Da quel giorno san Michele è il santo protettore di Cerveteri, con la chiesa intitolata al Santo.

Chiesa di Sant’Antonio Abate
La piccola Chiesa di sant’Antonio Abate è una delle più antiche insieme a quella di Santa Maria Maggiore. Conserva una grande statua lignea di Sant’Antonio Abate di scuola berniniana, sull’altare maggiore.

Chiesa di Sant’Antonio Abate, Affresco della Madonna in Trono tra i due Santi
Nel restauro della Chiesa di Sant’Antonio Abate sono ritornati alla luce degli affreschi attribuiti a Lorenzo da Viterbo. L’affresco della Madonna in trono fra i due santi pare sia la sua ultima opera ed è la perla di questa chiesa.

Chiesa di Sant’Antonio Abate, affreschi Scuola Umbra
Sono riemersi anche degli affreschi di scuola umbra del 1300 legati al Venerdì Santo, dalla flagellazione alla crocifissione.

Palazzo Ruspoli, terrazza affacciata sul Museo Etrusco – retedimorestorichelazio.it
Affacciato su Piazza Santa Maria si trova una delle Dimore Storiche nel Lazio, Palazzo Ruspoli.

Palazzo Ruspoli a Cerveteri – photo @retedimorestorichelazio.it
L’edificio cinquecentesco ha ospitato molti personaggi illustri come Papa Innocenzo III, lo scrittore inglese Lawrence, il musicista Händel e numerosi storici e archeologi impegnati negli scavi nella vicina necropoli.

Palazzo Ruspoli, Salone delle Feste – retedimorestorichelazio.it
Le stanze custodiscono affreschi del Rossi e bassorilievi di Benvenuto Cellini. Il Salone delle Feste esprime la sua sontuosità su oltre 200 mq.

lo stemma della famiglia Ruspoli
Il Salone del Principe è nella casa privata della famiglia Ruspoli. Le tele alle pareti sono state dipinte con la tecnica del succo d’erba, cioè i colori vengono estratti dalle erbe e amalgamati con il tuorlo dell’uovo. La tela con lo stemma della famiglia Ruspoli con i due grappoli d’uva raffigura il monopolio della famiglia sull’agricoltura vitivinicola nel Lazio.
Palazzo Ruspoli è oggi abitato dalle principesse Maria Pia e Giacinta Ruspoli ed è visitabile con un percorso museale aperto dal venerdì alla domenica e, su prenotazione durante la settimana. Il castello è aperto anche per visite notturne ed eventi culturali.

fortificazioni medievali in Piazza Santa Maria a Cerveteri
Il Castello Ruspoli ospita nella piazza il Museo Archeologico Nazionale Cerite, dove si possono ammirare gran parte dei reperti provenienti dagli scavi nelle vicine necropoli, come vasi, recipienti, brocche decorate, manufatti e autentici capolavori del mondo antico.

Il Cratere di Eufronio capolavoro della ceramica attica del V sec. a.C.
Tra questi, le prestigiose ceramiche del V secolo avanti Cristo: il Cratere e la Kylix di Eufronio, la tipica coppa da vino greca decorata.

la Kylix di Eufronio
Trafugate illegalmente e portate all’estero, questi manufatti sono stati restituiti allo Stato italiano e collocati nel 2015 nel Museo di Cerveteri.

Case Grifoni, fibula in oro
Palazzo Ruspoli ospita nella piazza anche Il complesso delle Case Grifoni, un polo museale e parte integrante del Museo Archeologico Nazionale Cerite. Qui sono esposti oggetti provenienti dal patrimonio trafugato dai tombaroli nel secolo scorso. La piccola fibula d’oro del VII secolo a.C. è una placca in oro lavorata in granulazione, l’antichissima tecnica dal vicino Oriente di saldatura chimica delle sfere microscopiche.

I tumuli nella Necropoli della Banditaccia
L’antica Necropoli etrusca della Banditaccia è la più grande dell’area mediterranea. Qui si trovano migliaia di sepolture dalle più antiche, del periodo villanoviano (IX secolo a.C.), alle più “recenti” del periodo etrusco (III secolo a.C.).

Necropoli della Banditaccia a Cerveteri
Conosciuta anticamente dai Romani con il nome di Caere, Cerveteri era una vera e propria metropoli del Mediterraneo. La Necropoli della Banditaccia è l’unico luogo dell’antica Etruria dove vedere la necropoli esattamente come la vedeva un antico etrusco.

tombe a dado nella Necropoli della Banditaccia
E proprio la sua architettura funeraria perfettamente conservata ha reso la Necropoli della Banditaccia a Cerveteri un sito Unesco, insieme alla Necropoli dei Monterozzi a Tarquinia.

Tomba dei Rilievi
Tra le più belle e significative, quella della Capanna, dei Capitelli, della Cornice, dei Rilievi, le bellissime tombe a dado della via dei Monti Ceriti e della Tolfa e i grandi tumuli Mengarelli e del Colonnello.

La spiaggia di Cerveteri
Il territorio che la circonda è vasto e variegato, e si estende dai suggestivi Colli Ceriti fino alla costa tirrenica. Le sue spiagge, caratterizzate da sabbia nera ricca di ferro, sono molto frequentate nel periodo estivo dai turisti in cerca del perfetto mix tra storia e relax.

Le cascate di Cerveteri
Sono imperdili le 5 Cascate di Cerveteri, ovvero la Cascata del Vaccinello, la Cascata dell’Arenile, Braccio di Mare, Cascata dell’Ospedaletto, Cascata della Mola.

Cascata del Moro o del Vaccinello
Le cascate sono raggiungibili attraverso dei sentieri che partono dal “Nuovo Cimitero di Cerveteri”. Qui una mappa consente di individuare il sentiero preferito, da fare anche con i bambini.

Palazzo Torlonia nella frazione di Ceri – retedimorestorichelazio.it
Nella frazione di Ceri si staglia il Palazzo Torlonia, o Castello di Ceri, una delle Dimore Storiche nel Lazio. Il castello è attualmente abitato dai proprietari, visitabile su prenotazione e durante eventi culturali e privati.

il Piano Nobile nel Palazzo Torlonia a Ceri
Nel Castello di Ceri ha vissuto Porzia degli Anguillara e Livio Odescalchi, divenuto proprietario di questo feudo con il titolo di duca. Il Piano Nobile è affrescato e custodisce ancora i pavimenti autentici.

il giardino pensile di Palazzo Torlonia nella frazione di Ceri – retedimorestorichelazio.it
Il Castello di Ceri è affacciato sulla piazzetta dell’Immacolata e lungo la suggestiva strada di accesso al Borgo. Il Castello è impreziosito da un grande giardino pensile all’italiana, il regalo di nozze di Alessandro Torlonia a Maria Teresa Colonna. L’agrumeto è uno dei punti più interessanti del giardino.

Palazzo Patrizi nel Borgo del Sasso
Palazzo Patrizi nel Borgo del Sasso è sorto all’inizio del 1500 intorno a una torre di avvistamento del 1200. Il primo Castello del Sasso sorse tra quelle che chiamano le Dolomiti Laziali e fu distrutto nel 1500. Intorno al 1505 – 1515, la famiglia Patrizi costruì un vero e proprio borgo fortificato addossato alla torre, con il palazzo, il granaio, la chiesa e le case per i contadini.

il giardino all’italiana affacciato sul mar Tirreno al Palazzo Patrizi
Il giardino all’italiana è una vera terrazza sul mar Tirreno, immerso tra i cipressi, i pini e i lecci sui terrazzamenti, creati alla fine degli anni 20 del 1900. Il Castello è tutt’oggi abitato ed è aperto prevalentemente per eventi culturali e privati.

Carciofo Romanesco IGP
A Cerveteri il vino si mesce ancora nelle Fraschette, dove si beve accompagnato con cibi cucinati in maniera semplice e rustica. La specialità sono i Carciofi Romaneschi IGP che traggono da questi terreni ferrosi un sapore davvero speciale.
