Il Lazio è uno dei territori più importanti d’Italia per i suoi contenuti storico- artistici, religiosi e culturali. L’immenso e straordinario patrimonio ospitato dalle varie città annovera migliaia di punti di interesse tra paesi, chiese, monasteri, monumenti e siti varia natura.

Quello che vogliamo proporvi in questo breve excursus, è un itinerario facilmente percorribile a segmenti o singole tappe oltre che visitabile per uno o più giorni, nel rispetto delle esigenze di ogni singolo viaggiatore.

La nostra avventura inizia dalla sovrana delle vie: la Francigena che da Canterbury portava a Roma, percorsa a piedi da migliaia di pellegrini per raggiungere la tomba dell’apostolo Pietro; infatti l’Urbe, dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, si era trasformata da capitale del potere terreno a centro spirituale della Cristianità continuando ad esercitare una forte attrattiva presso tutte le popolazioni dell’Impero. Da qui l’importanza di questa strada che traendo il proprio nome dal popolo dei Franchi, è ritenuta la principale via d’Europa nel Medioevo, percorsa oltre che dai pellegrini in penitenza anche da eserciti e mercanti che ne garantiranno scambio continuo di idee, usi, costumi e arti tra popoli.

La Via Francigena, che si suole suddividere in Nord e Sud, entra nel Lazio settentrionale seguendo il percorso viterbese della via Cassia toccando i comuni di Acquapendente, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla e Sutri per poi inoltrarsi nella campagna romana fino alle pendici del Colle Vaticano.

Nello specifico provenendo da Radicofani, nella confinante Toscana, si raggiunge l’altura di Acquapendente dove tappa fondamentale per i pellegrini è la basilica del Santo Sepolcro, da cui si prosegue alla volta di San Lorenzo Nuovo caratterizzato da una splendida vista panoramica sul Lago di Bolsena.

Un piacevole percorso di strade sterrate in un continuo saliscendi dei Monti Volsini tra uliveti, prati e boschi conduce al bellissimo borgo di Bolsena e alla Cattedrale di Santa Cristina martire, ancora oggi sede di un sentitissimo culto.

La tappa successiva è Montefiascone che si raggiunge attraverso un sentiero ricco di vegetazione alternata a suggestivi scorci lacuali godibili soprattutto dalla Torre del Pellegrino nel complesso della Rocca dei Papi, fortezza che domina il borgo. Continuando a percorrere l’antico basolato della via Cassia si raggiunge Viterbo, che attrae il viandante con il suo centro storico medioevale e le sorgenti termali del Bagnaccio e del Bulicame.

Dopo la visita ai ruderi del Ponte Camillario di epoca romana, che vide il martirio dei santi Ilario e Valentino che convertirono il capoluogo al Cristianesimo, si riprende il cammino per raggiungere Vetralla, Capranica ed infine Sutri con il suo Anfiteatro scavato nel tufo, il Mitreo e la chiesa di S. Maria del Monte. Le ultime soste della Via Francigena in territorio viterbese sono Nepi e Monterosi senza dimenticare la variante così detta “Cimina” che attraversando pinete, boschi di querce e castagni dei Monti Cimini, permette di entrare nella Riserva Naturale del Lago di Vico.

Ma all’altezza del comune falisco ben noto per il suo inimitabile vino Est!Est!!Est!!! la Francigena si congiunge con un altro importante cammino europeo: la via Romea di Stade o Teutonica dal transito dei Cavalieri Teutonici, il cui antico tracciato è in parte andato perduto; attraversata perlopiù da tedeschi ed “ungari” così come da re, imperatori e papi, la strada raggiungeva il Lazio all’altezza, appunto, di Montefiascone per fondersi e spingersi fino alla capitale della cristianità. Ma questa è un’altra storia!

Restate collegati perché continueremo a raccontarvi di strade, sentieri, principi, santi della Tuscia ma per il momento … buon cammino!

INFORMAZIONI
Per informazioni dettagliate è possibile consultare il sito istituzionale dei singoli comuni e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) al seguente link: https://www.viefrancigene.org/it.

 

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