Atina è ricordata dall’illustre poeta latino Virgilio come Atina potens, una delle cinque città del Lazio alleate contro Enea. Secondo la leggenda Atina fu fondata da Saturno che giunse nel Lazio dando vita all’Età dell’Oro, fondando cinque grandi e floride città.

Palazzo Ducale dei Cantelmo e piazza Saturno – www.comune.atina.fr.it
Nel centro storico di Atina si trovano alcuni resti delle antiche mura poligonali e delle tombe romane. Diverse iscrizioni romane si trovano incorporate nei palazzi del centro storico. La possente mole del Palazzo Ducale dei Cantelmo occupa gran parte di Piazza Saturno e ospita oggi il Municipio di Atina.

Palazzo Ducale Cantelmo – retedimorestorichelazio.it
Costruito a partire dal 1350, il Palazzo Ducale Cantelmo è in stile gotico. Fu dimora dei Cantelmo dalla metà del 1300 alla metà del 1400. Nel 1655 il salone di rappresentanza fu trasformato in teatro. L’ultima rappresentazione teatrale avvenne nel 1939, ma continuò a funzionare come cinema. Il Oggi il Palazzo Ducale Cantelmo è una delle Dimore Storiche nel Lazio, sede di mostre, conferenze ed eventi.

Atina – Instagram Domenico Capodanno @visit_atina
Atina fu rasa al suolo per ben due volte, prima dai Longobardi e poi dal terremoto del 1349. Atina è tra I Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per la qualità dello sviluppo turistico-ambientale. Qui si possono visitare luoghi carichi di storia, tra cui la concattedrale settecentesca, detta Parrocchiale dell’Assunta, che custodisce un battistero in legno di epoca barocca.

Palazzo Visocchi – retedimorestorichelazio.it
Il settecentesco Palazzo Visocchi ha una originale pianta a ‘T’ ed è in stile neoclassico. La Cappella privata con coretto, dedicata alla Madonna di Loreto, è aperta al pubblico alle celebrazioni per la Madonna di Loreto e per il Corpus Domini.

Palazzo Visocchi, interni – retedimorestorichelazio.it
La camera da pranzo è foderata con un raro esemplare di carta da parati “francese”, prodotta all’inizio dell’Ottocento nelle Cartiere Lefevre di Isola del Liri.

Casa Museo Academie Vitti – Facebook @Museo-Académie-Vitti
Molto curioso il Museo Académie Vitti, istituito nel 2013 e allestito nella residenza di Atina che è appartenuta alla famiglia Caira-Vitti dal rientro dalla Francia. Il museo conserva e tramanda l’eredità storico culturale e i materiali dell’omonimo Académie Vitti, uno tra i più vivaci atelier d’arte privati di Parigi fino al 1914.
Le fotografie, le cartoline, i disegni di nudo realizzati per lo più su carta a carboncino, e i bozzetti documentano i fatti delle scuole private di pittura a Parigi in un momento storico cruciale per l’arte moderna, ossia la fine dell’Ottocento e il primo ventennio del secolo scorso.

Museo archeologico di Atina e della Valle di Comino Giuseppe Visocchi
Il Museo Archeologico di Atina e della Valle di Comino “G. Visocchi” conserva iscrizioni, ceramica preromana e romana, mosaici, sepolture e affreschi. Il Museo si trova vicino al Parco Comunale, un vero e proprio giardino botanico dove si può fare trekking sulla passeggiata della Madonnella per godere di un panorama spettacolare su tutta la valle.

Ex Convento dei Frati Minori Osservanti – retedimorestorichelazio.it
Alle falde del parco si trova l’Ex Convento dei Frati Minori Osservanti, una seicentesca Dimora Storica nel Lazio affiancata dalla Chiesa di San Francesco. Dopo il restauro nel 1984, un piano è stato adibito a sede distaccata del Ministero dei Beni Culturali fino al 2019.

Cannellino e Cabernet di Atina
Tra i prodotti tipici locali, incontriamo il Cabernet Atina Doc, un vino dall’intenso colore rosso rubino, caratterizzato da un grande impatto olfattivo. C’è poi il Fagiolo Cannellino Bianco di Atina Dop, cucinato nella caratteristica Pignata. Tra i piatti della cucina tipica, incontriamo anche le Pappafuocchie o Faffuocchie, un impasto di acqua e farina steso con il matterello (gl’ mattariegl’), tagliato a listarelle e mischiato con il fagiolo cannellino di Atina.
